Il presidio
Il Comune restituisce le tasse a chi ha pagato più del dovuto
Stanziati oltre 76mila euro per Ici, Imu, Tares e Tasi a una cinquantina di contribuenti La parte del leone la fa l’hotel Biodola che avrà oltre 45mila euro relativi al 2014
PORTOFERRAIO. Sono cinquanta i contribuenti portoferraiesi, fra semplici cittadini, aziende private e imprese, che avranno i rimborsi da parte dell’Ufficio delle Entrate Tributarie del Comune relativi al pagamento effettuato per l’Ici, l’Imu, Tares e Tari.
Il Comune è pronto alla restituzione di 76.155,74 euro complessivi, in base alle istanze che erano pervenute sempre allo stesso ufficio da parte dei singoli residenti che richiedevano la restituzione delle somme relative alle imposte comunali non dovute. Non si tratta di cifre di una certa consistenza, se si considera che una buona fetta se l’è accaparrata l’hotel Biodola (si parla di 45.831 euro per la Tari del 2014), cui gli ha fatto da contraltare l’azienda Scaglieri (18.926,63, sempre per la Tari 2014). Quello che rimane, se lo devono spartire 48 contribuenti che, come detto, comprendono sia ditte sia semplici cittadini.
Chi non potrà, invece, gioire della restituzione sarà Miranda Mangoni, che nel frattempo è deceduta. Tuttavia farà avere ai suoi diretti eredi la cifra di 110,96 euro per la Tari 2013.
Evidentemente, fra l’inoltro dell’istanza di rimborso e il risarcimento vero e proprio, è passato troppo tempo e l’interessata non ha potuto ricevere la risposta di quanto aveva richiesto all’Ufficio Tributi. Sempre scorrendo la lista di coloro che saranno ripagati (lista che figura da ieri affissa all’albo pretorio della Bricchetteria) ci sono anche quattro enti locali che hanno il sacrosanto diritto di riavere indietro i soldi, anche se non tanti. Fa eccezione il Comune di Comacchio che invece si vedrà ridata la cifra di mille e 874 euro per l’Ici e l’Imu. Ci sono inoltre altri due enti “ex moenia” (fuori del territorio insilare) che avranno indietro i soldi, anche se si tratta di pochi spiccioli. E sono i Comuni di Piombino (89,03 euro per l’Ici del 2010 e 2011) e di Livorno (82 euro per la Tasi 2014). Poi sono citate le ditte, fra cui risaltano la Gesmag società che si è visto riconoscere mille e 102,11 euro per il pagamento effettuato nel 2014 della Tari, la Demetra che si vedrà in cassa la cifra 618,26 per la Tari 2014 e infine la Sogesta (456 euro relativi alla Tari 2014). Chiudono l’elenco i semplici cittadini. C’è chi sarà felice di riavere indietro cifre di una certa consistenza come Paola Barbadori (1.517,73 euro per l’Imu 2013 e 2014) così pure Rossana Morganti (mille e 319,08 euro per l’Imu del 2013 e 2014) e Mariana De Fazio (595,03 per Imu e Tasi).
Chi si accontenta di cifre attorno ai cento euro; infine sono soddisfatti anche coloro che chiudono l’elenco con somme assai modeste, come Luca Rafanelli ( 22 euro) e Mario Mosso che si vede restituiti 14,13 euro per l’Imu 2014.
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