Italia
«Asiu, a rischio i diritti di chi non passerà in Sei Toscana»
PIOMBINO. L’assemblea dei dipendenti Asiu Fit cisl ha chiesto ai vertici aziendali agli amministratori dei Comuni di Piombino, Campiglia, San Vincenzo, Castagneto, Sassetta e Suvereto che sia fatta...
PIOMBINO. L’assemblea dei dipendenti Asiu Fit cisl ha chiesto ai vertici aziendali agli amministratori dei Comuni di Piombino, Campiglia, San Vincenzo, Castagneto, Sassetta e Suvereto che sia fatta chiarezza rispetto alla questione del mantenimento dei diritti acquisiti per i 40 lavoratori che non andranno con Sei Toscana dal primo novembre.
«L’assemblea – ha spiegato Dario Pierfederici, segretario probinciale della Fit – era per dar vita a un tavolo-osservatorio permanente, che accompagnasse da una parte il trasferimento del ramo raccolta-spazzamento a Sei Toscana e dall’altra monitorasse da ora in poi la situazione dei dipendenti Asiu non interessati alla cessione del ramo d’azienda e destinati alle attività degli impianti residuali».
Col nuovo consiglio composto da Valerio Caramassi (presidente), Carlo Olmo (vicepresidente) e Barbara Del Seppia (consigliere), si è aperto un nuovo corso con linee guida del profilo operativo che definiranno gli obiettivi a medio-lungo termine del piano industriale: 1) ampliamento dell’impianto di Ischia di Crociano mediante la realizzazione della nuova discarica; 2) recupero dei siti ex Lucchini; 3) coinvolgimento attraverso Rimateria, ex Tap, nella filiera di prossimità che dovrà provvedere al riciclo e allo smaltimento dei rifiuti speciali.
Dagli interventi dei delegati e dei lavoratori presenti all’assemblea della Fit Cisl sono emersi interrogativi sul futuro di Asiu: «Se l’accordo di trasferimento siglato con le organizzazioni sindacali – è la sintesi – che definisce il passaggio diretto a Sei Toscana dal 1° novembre per i dipendenti Asiu del ramo raccolta-spazzamento, rappresenta strumento adeguato di tutela dei livelli occupazionali e determina la sostanziale continuità rispetto al contratto nazionale, e al mantenimento dei diritti acquisiti, molta preoccupazione desta la situazione dei dipendenti non compresi negli elenchi di coloro che passeranno alle dipendenze di Sei Toscana, e che rimarranno quindi alle dipendenze di Asiu. Non si capisce cioè se quello che pure è previsto dalla legge possa trovare riscontro e attuazione nel nuovo piano industriale di Asiu».
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