Il Tirreno

Sulla strada 398, il governo conferma gli impegni

di Cristiano Lozito
Cluaudio De Vincenti durante il suo intervento in videoconferenza
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Cluaudio De Vincenti durante il suo intervento in videoconferenza

Piombino, Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex viceministro conferma gli impegni del Governo: «Siamo in ritardo ma la completeremo. Aferpi ha un piano serio, lo seguiamo da vicino»

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PIOMBINO. «Sulla strada 398 non ho remore ad ammettere che siamo in ritardo, ma allo stesso tempo ribadisco l’impegno del Governo al suo completamento». Così si è espresso Claudio De Vincenti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, assente al convengo di Piombino per impegni istituzionali, ma collegato in videoconferenza con l’Hotel Phalesia, pochi minuti per puntualizzare alcuni elementi del quadro intorno al quale poggiano i progetti per la reindustrializzazione del comprensorio.

Del resto è stato lui, da viceministro dello Sviluppo, a costruire l’Accordo di programma e a seguire tutte le vicende del polo siderurgico fino all’arrivo di Cevital. Oltre che sulla questione infrastrutturale De Vincenti quindi si è espresso anche su un altro dei temi al centro del dibattito sulla ripresa, e cioè il costo dell’energia: «Prosegue il confronto – ha detto – tra Governo, Regione e Comune per trovare il modo di usare al meglio le normative e garantire prezzi competitivi non solo al siderurgico ma a tutte le imprese del territorio. Anche su questo tema è evidente però che occorre accelerare ed è quello che ci impegniamo a fare».

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Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha poi ricordato il lavoro per Piombino del ministero dell’Ambiente per il risanamento ambientale, e quello del ministero del lavoro per la riqualificazione e la definizione di politiche attive per il lavoro. «La sfida del rilancio di Piombino è ambiziosa – ha detto De Vincenti – e non si tratta certo di un progetto semplice da attuare. Ma noi siamo convinti di poter vincere questa sfida grazie al valore delle istituzioni, dei lavoratori e delle imprese». Infine il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha fatto cenno alla questione Aferpi e ai ritardi nel suo cronoprogramma: «Quello di Aferpi è un piano serio – ha sostenuto – che stiamo comunque seguendo da vicino, con l’obiettivo contenuto nell’Accordo di programma della ripresa del siderurgico piombinese, ma anche perché Piombino è al centro della politica industriale del nostro Paese».

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