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«Il progetto di Rebrab andrà a buon fine»

«Il progetto di Rebrab andrà a buon fine»

Rossi difende l’imprenditore dalle accuse sui ritardi: è padrone della ex Lucchini solo dal primo luglio

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PIOMBINO. «Il porto e l’escavo sono stati realizzati e penso che anche il progetto di Rebrab per far risorgere la ex Lucchini puntando, accanto alla siderurgia, su logistica e agroalimentare, andrà a buon fine».

Così il presidente della Regione, Enrico Rossi, risponde alla domanda dei giornalisti sui ritardi del via alle operazioni annunciate da Cevital. Spiega quindi di aver incontrato il patron di Cevital già tre volte, «e questo è il modo per verificare le sue intenzioni. Rebrab è una persona seria, e mai ho trovato un imprenditore così aperto nell’illustrazione delle proprie intenzioni. Quindi credo nel suo progetto, fino prova contraria. Ma sui tempi non sono io quello chiamato a rispondere, chiedete a monsieur Rebrab, che peraltro mi ha ricordato come in fondo sia padrone della ex Lucchini solo dal primo luglio».

Poi il governatore sposta l’attenzione sulle iniziative pubbliche in favore dell’area di crisi piombinese: «Oggi mettiamo in campo questo pacchetto di agevolazioni e incentivi – spiega – Sono tanti soldi (oltre 53 milioni, ndr), tra quelli che ci mette il Governo e quelli che aggiunge la Regione. È il punto più forte di investimento pubblico, insieme a Livorno, di tutta la Toscana, che aiuterà il rilancio dell’area».

Quindi annuncia il suo impegno a incalzare il Governo sul completamento della strada 398, «perché questo è un impegno preso a Palazzo Chigi, che sta scritto nell’Accordo di programma». Sugli ammortizzatori sociali invece «si sta verificando la prossibilità proroghe», mentre sulla solidarietà «i ritardi dipoendono dal patto di stabilità, ma contiamo di poter pagare la prima tranche entro dicembre».

Sulle questioni tecniche legate ai bandi per la reindustrualizzazione è stato poi l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, a spiegare che «Invitalia ha messo a disposizione una serie di strumenti che vanno dalle legge 181 sulla reindustrializzazione delle aree di crisi al contratto di sviluppo. Il bando durerà un mese dopodiché stileremo la graduatoria. Ci impegniamo a far partire il programma di investimenti nel più breve tempo possibile. Saranno anche effettuate le attività di bonifica per rendere questo territorio nuovamente attrattivo, a conferma della sua vocazione di polo di sviluppo della regione». (cloz)

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