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Il Pd alla Regione: "Far risorgere Rio"
Rio Marina: il Pd locale incontra il sindaco Galli e chiede un coinvolgimento diretto di Firenze. Sul tavolo il progetto delle terme e l’utilizzo dei tanti beni ereditati dal Demanio
RIO MARINA. «Il rilancio economico di Rio Marina può avvenire solo con un coinvolgimento completo della Regione Toscana». È quanto afferma il Pd (circolo di Rio Marina e Cavo) al termine di un incontro tenuto con il sindaco Renzo Galli: sul tavolo tutti i temi chiave che fanno di Rio Marina il comune con più potenzialità di crescita in tutta l’Elba. Al centro dei ragionamenti le terme di Cavo, i beni demaniali ereditati dal Comune e il Parco minerario e la situazione delle voragini al Piano di Rio.
«Gli iscritti hanno esaminato gli argomenti discussi da una loro delegazione durante l'incontro con il sindaco Renzo Galli – fanno sapere dal Pd - si tratta di questioni complesse quali il Parco minerario, le acque geotermiche di Cavo, il riuso dei beni demaniali e le criticità ambientali presenti nelle aree ex minerarie. Il circolo del Pd è consapevole come sul fenomeno carsico del Piano di Rio, grazie al finanziamento della Regione, sia stata realizzata la viabilità provvisoria e stiano proseguendo sia il monitoraggio, sia le indagini approfondite. Ma al presidente Enrico Rossi, agli assessori regionali e alla seconda commissione consiliare (acque minerali e termali) e quarta (territorio, ambiente e energia), nonché alla commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, chiede ora un'azione concertata su altri argomenti, poiché la comunità è di fronte a programmi di trasformazione complicati che necessitano di competenze e conseguenti deroghe d'interesse pubblico».
Il circolo del Pd, per prima cosa, ritiene opportuna un'azione sinergica fra il Comune e la Regione per l'utilizzo produttivo delle acque geotermiche di Cavo: 47,7 gradi di temperatura e 12 litri al secondo, al cui impiego il circolo Pd si dice favorevole, «anche se si riserva ulteriori giudizi – spiegano dal partito – quando sarà conosciuta l'ubicazione sia dello stabilimento termale sia dell'impianto geotermico per la produzione di energia elettrica, e saranno resi noti i rispettivi piani industriali. Quei luoghi che comunque dovranno essere individuati a Cavo, con la massima trasparenza conoscitiva delle loro proprietà». Sulle terme di Cavo il sindaco Renzo Galli ha ottenuto un incontro con l’assessore regionale Ceccarelli che si terrà nei primi giorni di novembre.
Il Pd, in merito al Parco minerario, richiede un contributo, anche economico, della Regione per attuare il piano industriale e i nuovi interventi conseguenti all'aumento delle strutture della società. «Riteniamo inoltre importante come nella fase di programmazione del riuso di fabbricati e dei terreni ex demaniali vi debba essere un coinvolgimento fattivo pure del Parco nazionale e del Ministero dell'ambiente – concludono dal Pd locale – anche a fronte delle criticità ambientali presenti nelle zone ex minerarie pubbliche e/o private che perlopiù ricadono fra le aree protette del Pnat. Tema questo che l'assemblea degli iscritti affronterà nel dettaglio nei prossimi giorni».
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