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«Consiglio chiamato solo a ratificare decisioni già prese»
Piano strutturale e regolamento urbanistico Comune dei Cittadini replica al sindaco Soffritti
CAMPIGLIA. «Non avevamo dubbi sul fatto che sindaco e giunta non capissero che ciò che hanno deliberato è un sopruso verso il proprio consiglio comunale, al quale chiederanno solo di ratificare ciò che hanno già deciso. Sono abituati così. Così come non avevamo dubbi sul fatto che avrebbero risposto che la pianificazione sovra-comunale rimane una loro priorità, salvo non praticarla». Nuova replica di Comune dei cittadini nel botta e risposta con Rossana Soffritti sull’atto d’indirizzo con cui il governo cittadino ha avviato lo studio di varianti anticipatrici al piano strutturale (ps) e al regolamento urbanistico (ru), per tentare di rispondere velocemente ad alcune richieste di piccoli interventi di modifiche pervenute dal comparto produttivo locale (per non aspettare i tempi lunghi della revisione del ru che scade nel 2016). «Un atto di revisione stilato senza coinvolgere i consiglieri», aveva sottolineato la lista di minoranza. «Soltanto verifiche alle quali seguirà il confronto con le commissioni e il parlamentino cittadino» aveva invece ribattuto il primo cittadino. «I fatti sono ben diversi ed è la stessa delibera della giunta a fare chiarezza – scrive in una nota Cdc -. Per quanto riguarda la pianificazione sovracomunale vi si legge che “in attesa del complessivo ciclo di revisione degli strumenti urbanistici, sia a scala sovracomunale che locale, nell'attuale quadro di difficile congiuntura economica sia prioritario sostenere il comparto economico produttivo locale, intervenendo sul ps e sul ru attraverso varianti puntuali anticipatrici”. Dunque procedono da soli, come ormai fanno tutti i Comuni della Val di Cornia». Poi la lista va avanti citando le direttive impartite dalla giunta al settore Assetto del territorio: l’indirizzo prioritario di avviare le varianti di esclusivo interesse locale necessarie per sostenere il comparto produttivo commerciale, turistico ricettivo, artigianale e industriale, attraverso rinnovate politiche territoriali di minor complessità. Altre precise indicazioni sulle varianti ammissibili, tra cui ad esempio la modifica dell’assetto planivolumetrico delle lottizzazioni e la previsione di singole edificazioni di completamento a Venturina Terme. E la disposizione di non procedere alla valutazione della proposta di variante urbanistica presentata da Cave di Campiglia Spa (che chiedeva un piano di coltivazione per 25 anni, con allungamento di 20 anni), poiché in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti, e in attesa della definizione del quadro strategico e di indirizzi che la Regione è in procinto di emanare con il nuovo Piano regionale cave. «Dunque hanno già deciso ciò che sarà ammesso e ciò che sarà escluso dalle varianti. Al consiglio, bontà loro, la ratifica. A sindaco e giunta si ricorda che per la legge il consiglio comunale è l’organo d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo per i piani territoriali e urbanistici. Abbiamo chiesto alla giunta di rendere note le richieste di variante in suo possesso affinché il consiglio possa prenderne visione e dare gli opportuni indirizzi sulle materie che gli competono. Purtroppo dobbiamo confermare ciò che abbiamo detto: il sistema democratico a Campiglia è morto, i cittadini non possono stare tranquilli».
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