Il presidio
«Stadio in degrado da anni, stiamo facendo il possibile»
L’assessore Bertucci risponde alle critiche sull’abbandono dell’impianto sportivo «Servono interventi su spogliatoi e manto erboso, ma le risorse sono scarse»
PORTOFERRAIO. «Le condizioni dello stadio Lupi sono il risultato di anni di abbandono e degrado. Stiamo facendo il possibile e continueremo a farlo, ma le risorse sono poche e lo stadio comunale non è l’unico impianto sportivo che dobbiamo mantenere». Adalberto Bertucci, assessore allo sport del Comune di Portoferraio risponde in questo modo alla consigliera comunale di Cambiare in Comune Alessia Del Torto, che ha chiamato in causa il Comune di Portoferraio e la società partecipata Cosimo de’ Medici circa lo stato di degrado in cui versa lo stadio del Carburo e le strutture annesse. Dopo alcune ore dalla pubblicazione dell’interpellanza, l’assessore Bertucci ha voluto chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
«Abbiamo trovato una situazione di abbandono a cui stiamo cercando di far fronte – ha spiegato Bertucci – Del Torto fa opposizione in modo diverso rispetto a quanto ho fatto io quando mi sono trovato a svolgere quel ruolo. Bastava chiedere un confronto a le avrei dato tutti i chiarimenti del caso. Il Carburo? È evidente che i problemi ci siano, ma da mesi stiamo cercando di risolverli. Ma ci vuole tempo, le risorse sono poche, noi dobbiamo gestire sei impianti cittadini e per farlo non possiamo appesantire le tasche dei nostri cittadini».
Bertucci ha voluto rispondere punto per punto ai problemi sollevati dalla consigliera di minoranza. In primis al caso del campo sintetico, la cui omologazione è scaduta nel dicembre del 2014. «Confermo quanto asserito da Del Torto – il campo è stato omologato la prima volta nel luglio del 2011, la scadenza naturale sarebbe stata a luglio 2015, ma la Federazione ha anticipato il termine allo scorso dicembre senza rilasciare né a noi né alla società alcun avviso. Ieri ho avuto un incontro con l’Accademy dell’Audace e nei giorni scorsi ho tenuto dei contatti con la Federazione. Per le gare ufficiali la Federazione aveva già concesso una proroga in attesa dell’invio della documentazione, fino alla fine di novembre. Per gli allenamenti la decisione se compierli o meno spetta al presidente della società, con cui abbiamo trovato un accordo sulla spesa per l’omologazione (4.880 euro ndr). Faccio presente che anche il campo principale non è stato omologato per anni, più precisamente dal 2008 all’agosto di quest’anno, fino a quando sono stato io a fare richiesta di omologazione alla Federazione».
Le critiche sulla carenza di manutenzioni riguardano anche il manto erboso del campo principale e gli spogliatoi. «Nella primavera scorsa la Cosimo e gli operai comunali hanno compiuto degli interventi dopo la fine del campionato, in vista di alcuni tornei dei bambini – sono stati rimossi alcuni infissi pericolanti negli spogliatoi, è stata murata una porta e altre sono state sostituite. La situazione, però, è precipitata di nuovo con l’inizio della stagione sportiva.Sul campo avevamo sistemato gli irrigatori in modo da far tornare una parvenza di manto erboso verde. Faccio notare che fino al 2004 il Comune spendeva circa 12mila euro all’anno per la manutenzione straordinaria del manto sportivo: avevamo un campo che tutti ci invidiavano. Dal 2004 ad oggi quei soldi non sono stati più spesi».
Tra i problemi emersi anche il malfunzionamento dei tagliaerba e le cattive condizioni della terrazza sopra il blocco degli spogliatoi. «La Cosimo ha assicurato che i tagliaerba sono funzionanti – ha detto Bertucci – per il materiale accatastato sulla terrazza non credo vi siano responsabilità da attribuire alla società che gestisce gli impianti, quanto alle società che li utilizzano».
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