Il presidio
«Il nostro mare non è in salute, rimedi entro il 2020»
La preoccupazione del sottosegretario Silvia Velo al convegno sulla Marina Strategy di Legambiente e Parco
PORTOFERRAIO. L’obiettivo è tutt’altro che semplice: far conoscere un modello virtuoso capace di salvaguardare la biodiversità, proteggere i mari, i loro delicati ecosistemi e le coste italiane. È su questi punti che hanno lavorato in perfetta sinergia il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, assieme al Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano e la Goletta Verde di Legambiente che ha compiuto un viaggio lungo le aree marine protette italiane. Ieri a Portoferraio, nella sala della Gran Guardia, si è tenuto il convegno che di fatto ha chiuso la serie di incontri, laboratori e workshop per promuovere il buono stato ambientale dei mari italiani. Ieri all’Elba l’argomento alla base del convegno era la Marine Strategy e il turismo. Sono stati il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari e il presidente del Parco Giampiero Sammuri a fare gli onori di casa e ad introdurre gli argomenti del dibattito coordinato da Umberto Mazzantini, responsabile di Legambiente Isole Minori. Numerosi gli interventi, tra i quali quello di Walter Mazzei l’elbano che ha ideato il progetto ambientale Sauro, sostenuto dalla Marina Militare italiana come strumento all’avanguardia per la lotta contro l’inquinamento marino. A chiudere i lavori del convegno il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo che ha fatto il punto della situazione sulla salute del mare in Toscana e non solo. Nel corso del convegno si è parlato di turismo sostenibile, oltre che di Marine Strategy, a partire dal problema dei rifiuti e delle specie aliene presenti nei nostri mari.
«La Marine Strategy – ha spiegato Silvia Velo – è uno strumento fondamentale per la valorizzazione e la tutela del nostro mare e per la futura politica marittima dell'intera Unione europea. Proprio per questo, l’opinione pubblica non solo è conoscenza di questa direttiva, ma nei mesi scorsi ne è stata anche protagonista attraverso una consultazione pubblica. L’obiettivo della strategia marina è quello di preservare le diversità e la vitalità del mare, compreso il fondo marino, mantenendolo sano, pulito e produttivo. Un percorso che il Governo, attraverso il Ministero dell’Ambiente e con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, Istituzioni, associazioni, operatori di settore e mondo scientifico, sta portando avanti con successo».
Il sottosegretario all’Ambiente ha particolarmente a cuore la salute dei nostri mari. «La salute del nostro mare è critica – ammonisce Velo – a livello europeo è emersa la consapevolezza di questa emergenza e ne è conseguita la definizione di una strategia che ha trovato espressione nella direttiva. L’obiettivo è quello di raggiungere il buono stato ambientale entro il 2020, secondo un approccio transfrontaliero, che possa garantire la salvaguardia delle nostre acque. Sono necessarie azioni di miglioramento per la qualità delle acque, per la conservazione degli stock ittici, evidenziando il pericolo di inquinamento da idrocarburi e il rischio derivante dall’invasione di specie aliene».
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