Il Tirreno

No del Gip all’archiviazione «Barbetti diffamò Bosi»

No del Gip all’archiviazione «Barbetti diffamò Bosi»

È finito in tribunale lo screzio preelettorale tra i due personaggi politici Il giudice va avanti col procedimento, nonostante lo stop chiesto dallo stesso pm

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CAPOLIVERI. «L’articolo di Barbetti appare nel suo complesso lesivo della reputazione del Bosi». È la motivazione alla base dell’ordinanza di imputazione coatta del giudice delle indagini preliminari Beatrice Dani nei confronti del sindaco di Capoliveri. Al vaglio della giustizia una presunta diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’ex sindaco di Rio Marina Francesco Bosi per una nota stampa firmata dal sindaco Barbetti e pubblicata da alcuni giornali online nella primavera del 2014, quando Bosi si era proposto come candidato a sindaco di Portoferraio. Attaccato duramente dall’ex collega Barbetti, schierato con Ferrari, Bosi non esitò a presentare querela a difesa della sua reputazione.

Querela che, evidentemente, l’ex sindaco Bosi non ha ritirato dal momento che il procedimento è andato avanti. Con un’ordinanza emessa lunedì scorso il Gip di Livorno Beatrice Dani ha ordinato al Pm di esercitare l’azione penale nei confronti di Barbetti, procedendo dunque alla formulazione dell’imputazione. L’ordinanza arriva dopo che lo stesso Pm titolare delle indagini, non ravvisando gli estremi del reato, aveva richiesto l’archiviazione del procedimento ai danni di Barbetti. L’ordinanza del giudice delle indagini preliminari cambia però le carte in tavola e impone allo stesso pm di andare avanti con il procedimento per diffamazione a mezzo stampa. A questo punto il sostituto procuratore ha a disposizione dieci giorni dal deposito dell’ordinanza per formulare l’imputazione.

Il procedimento è il frutto di uno screzio tra i due uomini politici elbani, nel periodo pre- elettorale della primavera 2014. Francesco Bosi, da pochi giorni, aveva avanzato la sua candidatura a sindaco di Portoferraio (candidatura poi ritirata circa dieci giorni prima del voto portoferraiese).

Alla base dell’ordinanza di imputazione coatta la valutazione, da parte del gip, del superamento della continenza che il diritto di critica politica impone. In particolare il riferimento è alle frasi scritte da Barbetti secondo cui, dietro alla candidatura di Bosi, era celato l’interesse a «mettere le mani sulla città per la realizzazione del Water Front». Barbetti, inoltre, paventò la presenza di lobby dietro Bosi, definendo il suo sostegno a Ferrari come necessario «onde evitare che Portoferraio diventi meta di saccheggiatori». Su queste poche frasi si misura la decisione del Gip: ora che la richiesta di archiviazione è stata rigettata è molto probabile che quella che pareva essere una banale diatriba politica produca una conseguenza concreta, con il sindaco di Capoliveri che potrebbe essere processato, dovendo difendersi dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web