Meteo
«Lo stadio comunale Lupi è in condizioni disastrose»
L’allarme lanciato dal gruppo consiliare Cambiare in Comune Gli spogliatoi sono ko e il campo sintetico non è omologato da dieci mesi
PORTOFERRAIO. «Lo stadio comunale “Antonio Lupi” cade a pezzi». L’allarme è lanciato da Alessia Del Torto, capogruppo consiliare di “Cambiare in comune” attraverso un’interpellanza indirizzata sia al presidente del consiglio comunale, sia al sindaco di Portoferraio Mario Ferrari. Sono stati alcuni genitori (in tutto sono 220 famiglie portoferraiesi) dei giovani calciatori, ma anche gli sportivi che seguono le diverse formazioni impegnate nei rispettivi campionati a uscire allo scoperto e a rivolgersi ai propri rappresentanti nell’assemblea consiliare.
Così, Alessia Del Torto, preoccupata del degrado e della mancata manutenzione dello stadio, chiede informazioni sul contratto di affidamento della gestione degli impianti alla società partecipata Cosimo de’Medici e anche sugli interventi di manutenzione che spettano al Comune. Ecco i punti su cui si articola l’interpellanza del gruppo di minoranza.
L’omologazione. Il campo con l’erba sintetica non è omologato. Vista la scadenza dell’utilizzo avvenuta il 7 dicembre 2014, dopo dieci mesi non si è provveduto all’acquisizione della nuova omologazione. In questo modo l’ “Asd Academy Audace” si vede obbligata (per proteggere l’incolumità fisica dei suo atleti) a non svolgere più gli allenamenti e le partite nel campo secondario con comprensibili disagio che ciò comporta.
Irrigazione ko. Il campo principale di gioco non si può più servire dell’impianto di irrigazione perché è rotto; è per questo motivo che l’erbetta che era stata messa sul rettangolo di gioco oggi è secca e non esiste più.
Macchine fuori uso. Le attrezzature necessarie per la manutenzione ordinaria sono inadeguate; la macchina taglia erba non ha più la lama e il pennello per il rastrellamento del campo sintetico non è più disponibile (probabilmente anche questo è rotto e non è mai stato fatto riparare).
Spogliatoi. Sono sporchi, decisamente fatiscenti con intonaco cadente, fili scoperti, porte assenti o devastate, rubinetteria in parte assente e per lo più difettosa, arredo ridotto ai minimi termini e indecoroso. Tribuna spettatori. La copertura presenta visibili danni alla struttura che nei giorni di pioggia non è più in grado di riparare i visitatori locali e gli ospiti. Spazio esterno. E poi ancora lo spazio che circonda i due campi di calcio si caratterizza per uno stato totale di degrado con erba non tagliata, con “pannelli” del campo sintetico arrotolati e abbandonati a cielo aperto, con un immobile in completo stato di abbandono e tetto cadente e con visibili fili elettrici a terra scoperti alla portata di tutti.
Terrazza. Infine la terrazza della palazzina principale è occupata da bombole del gas, sedie fatiscenti, un estintore abbandonato a se stesso, fili pendenti e da una struttura in ferro completamente arrugginita (in passato usata per maxi pannelli pubblicitari) ormai inutilizzata e inutilizzabile.
La denuncia. «Questo – considera Alessia De Torto - è lo stadio comunale del Comune principale dell’Isola d’Elba che, nei mesi di maggio e giugno di quest’anno, ha visto la realizzazione di tre importanti manifestazioni sportive con circa 3.500 presenze. E’ evidente quindi il valore aggregante di questa attività sportiva in una fascia di età così particolarmente delicata per lo sviluppo personale e delle relazioni, anche e soprattutto in una realtà sociale come la nostra che non si caratterizza per le sue opportunità ricreative e culturali-educative». Del Torto richiama sia il contratto di servizio con la partecipata Cosimo de’Medici (che risulta scaduto a settembre), sia il piano triennela delle opere pubbliche cghe comprende gli interventi di manutenzione. «Vogliamo sapere se il Comune ha provveduto a completare l’iter necessario per l’omologazione del campo secondario in verde sintetico “Luciano Bacci”, quali interventi di manutenzione sono previsti per il 2015 e se intende rinnovare il contratto di servizio alla Cosimo de’ Medici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
