Il presidio
Va restituito alla gente il senso di sicurezza
IL COMMENTO - Sentirsi al sicuro dovrebbe essere la normalità. Ma il clima è cambiato
Va restituito alla gente il senso di sicurezza. Va restituita ai cittadini la libertà di uscire di casa senza temere di trovarla svaligiata al rientro. Questo devono fare le istituzioni e le forze dell’ordine. E non bastano le parole e le buone intenzioni, servono rinforzi, più controlli mirati, meno agenti a riempire inutili fogli in ufficio e più a giro per le strade, di giorno e di notte. Sentirsi al sicuro, in fondo, dovrebbe essere la normalità. E una casa messa a soqquadro, il furto dell’anello dei 18 anni o del ciondolino regalato da chi ti vuole bene, ti violenta nel profondo. E ti fa sentire a disagio in casa tua per lungo tempo. Rimetti a posto, la pulisci, ma è come se fosse sempre sporca. Ieri vicino a Milano un pensionato, alla terza incursione in casa sua in pochi mesi, ha sparato e ucciso un ladro. Lo hanno accusato di omicidio volontario. Si fosse svegliato e avesse solo urlato sarebbe forse una vittima... involontaria. Sia chiaro: a Piombino non arriveremo mai a questo. Non è una città dove la gente tiene la pistola nel cassetto, qui il “ferro” è sempre servito per vivere, non per uccidere. Ma istituzioni e forze dell’ordine non devono sottovalutare l’esasperazione della gente, perché basta vivere la città, i bar e le vie del centro e della periferia, per avvertire che il clima è profondamente cambiato.
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