Il Tirreno

Parco termale a Suvereto Oggi si vota la variante

di Annalisa Mastellone

Un tassello in più per dare il via a un progetto rilevante per lo sviluppo turistico Il sindaco Parodi: «Un momento importante per la comunità e per il territorio»

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SUVERETO. Verrà votata oggi in consiglio l’adozione della variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico per la realizzazione del parco termale.

Un tassello in più con cui si potrà dare il via a un progetto rilevante per lo sviluppo turistico . «La discussione e la votazione in consiglio della variante – ha detto il sindaco Giuliano Parodi – è il primo atto ufficiale che permetterà di avviare tutto l’iter e che consentirà all’imprenditore titolare del progetto di iniziare concretamente il percorso per la sua costruzione. Rappresenta quindi un momento importante per tutta la comunità».

Il progetto, da 20 milioni di euro, era stato presentato da Parodi in un’assemblea pubblica a inizio settembre: 17mila metri quadrati di parco termale con circa 2mila metri quadrati di piscine termali all’aperto e oltre 6mila metri quadrati di strutture coperte con piscina termale, centro benessere, centro riabilitativo, bar ristorante, sauna, bagno turco e la piscina semi-olimpionica certificata Coni attrezzata con spogliatoi e tribune, convenzionata con il Comune di Suvereto, per svolgere attività agonistica tutto l’anno. «Grazie all’autonomia del Comune questo progetto è andato avanti – sottolinea Parodi – Se si fosse fatta la fusione con Campiglia probabilmente adesso sarebbe chiuso in un cassetto e l’amministrazione non avrebbe potuto avviare l’iter per la variante».

Ed è proprio in rete con Campiglia e Sassetta che in molti auspicano lo sviluppo di un circuito termale, a beneficio dell’intero territorio. «Certo lo auspico anche io – replica il sindaco -, sarebbe importante per l’economia locale, ma di certo non dipende soltanto da me».

Secondo i dati Istat relativi ai movimenti turistici negli esercizi ricettivi del 2014, gli arrivi nelle località termali sono stati 3.300.000, mentre le presenze sono circa 13.100.000. Da qui e altre statistiche il sindaco fa una riflessione. «Non solo i dati Istat, ma anche di Federterme e Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche, ndr) – spiega – dicono che il turismo termale è in crescita, soprattutto per merito della modifica dello stile di vita e dei consumi». Per questo, come sostiene Parodi, bisogna ripensare alle azioni di rilancio e valorizzazione delle aree a vocazione termale, in modo da sfruttarne appieno le potenzialità. Gioco di squadra tra imprenditori e amministrazioni. «Per trasformare in autentica risorsa un patrimonio finora sfruttato al minimo delle sue oggettive potenzialità – aggiunge – è necessario che vi sia sinergia fra i diversi stakeholder, dove il ruolo primario deve essere svolto dagli enti pubblici locali che devono “orientare” e “guidare” gli attori sociali coinvolti. Azioni che devono avere la funzione anche di “stimolare” iniziative dal “basso”, ovvero contribuire a instillare una visione di “sistema” tra operatori e tra comuni con la stessa vocazione realizzando il famoso distretto termale».

È in quest’ottica “comune” che devono essere considerate le possibilità di sviluppo legate alla realizzazione delle “terme della Terra”, come le ha definite l’architetto Silvia Giannini, incaricata del progetto dall’imprenditore Pierluigi Zingoni. «L’operazione che porterà ad avere le terme di Suvereto – sottolinea – produrrà vantaggi economici al nostro territorio sia direttamente, con la creazione di nuovi e diversificati posti di lavoro che serviranno per far funzionare la struttura, e indirettamente aumentando il flusso turistico all'interno delle nostre attività ricettive e commerciali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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