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sabato in duomo (10,30)

L’Elba dà l’ultimo saluto a Arrigo Dolso

L’Elba dà l’ultimo saluto a Arrigo Dolso

PORTOFERRAIO. I suoi compagni di squadra, i suoi allievi, gli amici e conoscenti potranno porgere l’estremo saluto a Arrigo Dolso, ex calciatore della Lazio e più forte centrocampista che abbia...

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PORTOFERRAIO. I suoi compagni di squadra, i suoi allievi, gli amici e conoscenti potranno porgere l’estremo saluto a Arrigo Dolso, ex calciatore della Lazio e più forte centrocampista che abbia giocato sui campi da calcio dell’Isola d’Elba morto a 68 anni a Milano. La messa funebre sarà officiata in Duomo alle 10,30 di sabato 24 ottobre. Coloro che non hanno potuto raggiungere il capoluogo lombardo il 15 ottobre, dove si sono svolte le esequie funebri, avranno così l’opportunità di stringersi ancora al vecchio compagno di tante glorie sportive e non solo e salutare anche i familiari, la moglie Marisa, la figlia Talita e i suoi nipoti. La sua prematura scomparsa ha fatto commuovere i tifosi che tra gli anni '60 e '70 hanno avuto il piacere di ammirarlo con la maglia della Lazio. Ma anche quelli che hanno imparato a conoscerlo attraverso i racconti dei genitori, oppure sui libri di storia di calcio italiano.

Nato a San Daniele in Friuli e uscito dalle giovanili dell’Udinese, squadra con la quale vinse un campionato primavera, a diciott'anni arrivò in serie A con la maglia della Lazio. Aveva un sinistro magico, talento innato. Centrocampista di grande fantasia, rimase a Roma fino al 1971. Celebre, tra le altre cose, per la sua abitudine di portare i calzettoni abbassati e senza parastinchi.

A Portoferraio arrivò a metà degli anni Ottanta, per fare l’allenatore-giocatore. Fu amore a prima vista. L'ex giocatore laziale decise di vivere sull'isola e per anni è stato un personaggio di valore assoluto del calcio locale, allenando sia in prima squadra che nel settore giovanile dell'Audace.

Esperienze alternate con incarichi da allenatore con squadre del continente. Sabato non è voluto mancare all’estremo saluto con la “sua” isola.

(l.c.)

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