Il presidio
«Il nostro è un cimitero che funziona»
Il sindaco Galli risponde alle critiche. E una lettrice scrive: «Hanno rubato i vasi dei fiori»
RIO MARINA. «Ho provveduto a richiamare gli operai della ditta che eseguiva i lavori al nostro cimitero, perché avessero più attenzione e riguardo a quanto stavano facendo». Renzo Galli non ci sta alle critiche sullo stato di abbandono in cui versava il camposanto di Rio Marina. E aggiunge: «Le foto che sono state pubblicate dai social – dice – riguardano solo un’operazione di tumulazione di due defunti. La terra che era stata tolta dalle fosse era stata stesa sui cumuli delle sepolture vicine; e questo non doveva essere fatto. Come erano state anche lasciate in un angolo le croci e una lapide. Ho detto agli operai che così non si fa e che la terra di diporto doveva essere smaltita come si conviene e non stesa sopra altre. È stato comunque un episodio. Inoltre ho dato incarico agli operai di effettuare degli interventi di restauro della struttura cimiteriale, in considerazione che è prossima la ricorrenza dei morti». In questa maniera si è risolto il problema delle infiltrazioni d’acqua. Ma non ci si ferma a questo. La giunta ha predisposto l’acquisto di nuovi arredi. «Vogliamo collocare all’interno del cimiterodelle panchine per le persone più anziane che così si possono riposare. Come pure è nostra intenzione collocare dei porta annaffiatori a disposizione di tutti coloro che intendessero cambiare l’acqua alle fioriere delle tombe». E proprio su questo argomento che ci scrive una nostra lettrice, Ornella Vai, che è stata testimone di un grave episodio. «Sono molto dispiaciuta come riese – scrive – nel constatare che nei miei concittadini la pìetas non esiste più. Premetto che queste righe non sono un attacco al Comune. Anzi, ho visto molti operai impegnati nel restauro del cimitero. Ho notato invece, con molto rammarico, che di anno in anno dalle tombe spariscono vasi porta fiori, addirittura vasi di marmo e questo a Rio Marina non mi risulta sia mai successo. Solo l'anno scorso ho sostituito i vasetti nella tomba del mio babbo, perché mancanti. Oggi ho scoperto che già uno di essi è stato asportato, e che, dal marciapiede antistante la tomba del mio nonno è stato portato via un vasetto di marmo, non di valore, ma che rappresentava tutto ciò che, al momento della sua morte, la moglie e i figli, anche loro tutti defunti, potevano offrirgli». Che sia stato il degrado notato settimana fa a incoraggiare simile episodi? «Stamani stesso – conclude il sindaco – mi recherò al cimitero per vedere di persona come stanno le cose. Aumenteremo la vigilanza». (l.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google