Il Tirreno

Rebrab punta al Brasile con le rotaie

Rebrab punta al Brasile con le rotaie

Nuovi progetti per Cevital che potrebbe partecipare alla realizzazione di una ferrovia da 1200 chilometri nello Stato del Parà

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Issad Rebrab è tornato a Piombino dal suo viaggio brasiliano, dopo una tappa a Roma dove ha incontrato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi,.

Un colloquio il cui contenuto non stato rivelato nei dettagli, ma nel quale comunque il presidente di Cevital avrebbe rassicurato il ministro, dopo lo scontro col governo algerino dei giorni scorsi.

Rebrab aveva addirittura paventato l’ipotesi di un arresto dopo che il ministro dell’Industria e delle miniere algerino, Abdesslam Bouchouareb, aveva lanciato gravissime accuse contro di lui, parlando di truffa allo Stato algerino nel quadro di una compravendita con il gruppo francese Brandt, e di trasferimenti illegali in valuta estera.

In realtà in Algeria la situazione sembra essersi raffreddata, anche se una nuova società franco-algerina, sostenuta dal Governo, sarebbe pronta a entrare sul mercato dello zucchero puntando al 30% del mercato interno in cui Cevital al momento ha in pratica il monopolio. Sui siti e sui giornali algerini comunque si punta l’attenzione soprattutto sui nuovi affari a cui Rebrab sta lavorando.

In Algeria dunque viene rilanciata la notizia anticipata dal Tirreno, dell’interessamento di Cevital per l’acquisto dello stabilimento Leali di Borgo Valsugana, che risolverebbe una parte importante del problema dell’approvvigionamento delle billette, e dei nuovi progetti di Rebrab in Brasile.

Il patron di Cevital infatti ha incontrato membri del governo, tra cui il ministro dell’Agricoltura, Katia Abreu, sottoscrivendo un protocollo d’intesa per futuri investimenti nell’agroalimentare (del resto da anni Cevital importa dal Brasile soia, zucchero e mais), logistica e siderurgia nella regione del Parà, stato del Nord-est del Paese: «La vicinanza dei porti di Santarém e Belém – ha detto Rebrab – diminuirebbe in gran parte i nostri costi logistici».

Citazioni importanti anche per Piombino, che pure necessitano di ovvi approfondimenti: il presidente di Cevital ha sostenuto intatti che per il progetto siderurgico in Brasile potrebbe trasferire in quel Paese degli impianti ex Lucchini. Il riferimento logico pare quello dell’altoforno (ricordiamo che c’è la disponibilità di un crogiuolo nuovo, acquistato ai tempi di Mordashov), in un Paese che dispone di uno dei giacimenti di minerali ferrosi più grande al mondo.

Inoltre nel sito del Governo del Parà, facendo il resoconto della visita di Rebrab, si spiega che il ministero dei Trasporti ha chiesto a Cevital «la partecipazione al progetto di completamento della ferrovia nord-sud del Paese (1200 chilometri di lunghezza ndr). L’interesse della società algerina di aderire al consorzio – si legge ancora nel sito del Governo del Parà – mira non solo a migliorare la logistica per il trasporto della produzione, ma anche a produrre le rotaie nell’acciaieria italiana di Cevital».

Domani intanto è fissato un nuovo incontro in azienda tra sindacati e Aferpi, con Fim, Fiom e Uilm che chiederanno di allargare il perimetro della solidarietà abbassando il numero dei cassintegrati. Nel pomeriggio poi si discuterà del risultato della riunione nel consiglio di fabbrica convocato alle 15.(cloz)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera