Il Tirreno

«Meno parole e più atti concreti»

Pd di Rio Elba all’attacco del sindaco De Santi: porti avanti le opere promesse e chiarisca sul bilancio

3 MINUTI DI LETTURA





RIO NELL’ELBA. Basta con le accuse alle precedenti amministrazioni comunalie. Invece impegno di sindaco e giunta al fine di “realizzare le previsioni di entrata del bilancio appena approvato”. Lo dichiara il gruppo del Pd in consiglio comunale. Le emergenze di Rio Elba sono altri e assai gravi com il Piano e il cimitero, la regimazione idraulica da completare di Bagnaia e Nisporto, la manutenzione viaria e del centro storico. «Non abbiamo fatto – dicono - opposizione di protesta fine a se stessa contro tutto e tutti, o ricorrendo a denunce sommarie o carte bollate, per minacciare o bloccare l'attività amministrativa, come, per ricordarlo a chi a memoria corta, normalmente hanno fatto le minoranze di centrodestra che si sono succedute in questi anni o come quella di moda oggi del grillismo irresponsabile». E chiedono al primo cittadine riese di convocare al più presto il consiglio comunale per affrontare le problematiche in maniera definitiva. Insomma il Pd invita l’esecutivo De Santi a concentrarsi sui problemi veri del paese sui quali lo stesso gruppo di minoranza ha spesso richiamato l'attenzione.

«Insomma il paese é tuttora in attesa di conoscere i risultati dell'indagine sui bilanci delle passate amministrazioni, che il sindaco ha commissionato a una società esterna (costo € 7.000). La motivazione é che si vuol far luce sui debiti del Comune ereditati dai precedenti amministratori e che deprimerebbero la possibilità di nuovi investimenti o spese. Tutto ciò ha creato un clima in paese un po’ avvelenato, di sospetti, di caccia al ladro, che non fa bene, né a chi lavora nel Comune, né al paese e che alimenta la solita campagna di discredito verso la classe politica, la casta degli amministratori e sfiducia verso le istituzioni». Tutto é iniziato con la faticosa approvazione del recente bilancio 2015 che ha fotografato una situazione di cassa deficitaria, costringendo il sindaco, malgrado la sua campagna elettorale contro tasse e tariffe locali, a fare tagli, a mettere nuove tasse (addizionale Irpef) e aumentare tariffe (Tasi), per compensare il disavanzo di € 450.000.

«Un piccolo Comune come Rio Elba senza soldi e senza personale, rischia di soccombere con grave danno per la comunità. Ma, allora invece di imbastire un'altra caccia a presunte colpe degli amministratori spreconi e rei di indebitamento, dopo averli accusati impropriamente di essere stati insabbiatori e negligenti, conviene che sindaco e giunta s'impegnino per realizzare le previsioni di entrata del bilancio approvato». E la risposta del sindaco Claudio De Santi non si è fatta attendere. zBisogna ancora pazientare per un po’, prima che la situazione reale relativa all’economia del nostro ente si sblocchi e quindi decidere su quali opere concretizzare. Avere pazienza per un mese ancora: non posso dare risposte alle aspettative del territorio che riguardino la macro-economia; attualmente si può solo operare per interventi di micro- attività. Per quanto riguarda la vicenda su Bagnaia e Nisporto ci sono indagini in corso, per cui non posso rilasciare alcune dichiarazione per il segreto istruttorio». (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web