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convegno

I beni dell’Elba un patrimonio da far conoscere

MARCIANA MARINA. “Facciamoli conoscere, conserviamoli e gestiamoli in modo oculato i beni culturali isolani: tesori di valore inestimabile da offrire ai milioni di ospiti dell'isola”. Questo in...

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MARCIANA MARINA. “Facciamoli conoscere, conserviamoli e gestiamoli in modo oculato i beni culturali isolani: tesori di valore inestimabile da offrire ai milioni di ospiti dell'isola”. Questo in sintesi il messaggio forte del professor Giuseppe Centauro, docente all'Unifi, presidente dell'associazione, Ilva-isola d'Elba, promotrice del meeting, e del professor Michelangelo Zecchini, archeologo. Due animatori della due giorni di studi di livello nazionale, attuati di recente nell'Auditorium comunale, messo a disposizione dal sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei, con titolo “L’Elba e i suoi beni culturali: anatomia di un patrimonio da proteggere, conservare e valorizzare”, «L'ultimo convegno sul tema si è svolto nel 1967,- ha evidenziato Zecchini- l'Elba ha invece bisogno di rivalutare e curare costantemente i suoi patrimoni ambientali, storici e paesaggistici. Abbiamo coinvolto luminari per trattare tematiche che replicheremo e amplieremo tra due anni a Porto Azzurro».

E una sorta di addetto stampa del convegno è stato Fabrizio Prianti, noto giornalista, che dice: «Il pubblico intervenuto ha potuto spaziare in ogni epoca storica, grazie a relazioni dello stesso Zecchini sull'ipogeo etrusco, il quale poi, con slide, ha illustrato lo studio del professor Francesco Mallegni sul remoto passato isolano. Casini agronomo dell'Unifi ha svelato tutto sulle testimonianze devozionali, mentre l'architetto Pastorelli ha detto della villa romana della Linguella ed esperti elbani, quali Gasparri, Giusti e i volontari del circolo Pertini, hanno portato altre testimonianze su altre tracce storiche isolane».

Lo stesso Prianti ha fatto scorrere immagini sui presidi etruschi di Monte Catello e di S. Martino ormai nascosti da rovi e mai più studiati. «Esiste, - ha detto ancora Zecchini- un patrimonio vasto ma non ci sono investimenti per approfondire. Occorre cambiare tendenza». E Centauro ha poi trattato dell'architettura e del paesaggio isolano, con relatori Carmilla, Coli, Camici e altri. Ed è stato anche realizzato un gemellaggio tra il Comune locale e quello di Vietri sul Mare, per fare ricerche condivise. Una tavola rotonda ha chiuso l'evento puntando alla valorizzazione dei beni con interventi dell’archeologo Pellegrino, dell’associazionismo con Flauto e Giannino del Laboratorio dei Pensieri Scomposti di Salerno. Impegnati anche i dipartimenti di Architettura e di Scienze della Terra fiorentini, il Comitato scientifico del Cai, il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, l'Ordine degli Architetti, la Fondazione Isola d'Elba.

Sancito il successo della manifestazione anche dal riconoscimento di merito attribuito dall'Assessore regionale alle Attività Produttive, al Credito, al Turismo ed al Commercio Stefano Ciuoffo e da Gianni Anselmi, presidente della Commissione Sviluppo Economico della Regione Toscana. Un cammino avviato per far conquistare ai beni culturali isolani lo spazio che meritano: non è mai troppo tardi.

Stefano Bramanti

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