Il Tirreno

Rebrab arriva a Piombino e incontra i sindacati

Valeria Parrini
Farid Tidjani e Issad Rebrab, amministratore delegato e presidente di Cevital (foto Paolo Barlettani)
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Farid Tidjani e Issad Rebrab, amministratore delegato e presidente di Cevital (foto Paolo Barlettani)

Sono una cinquantina i cassintegrati da impiegare per l'aumento della produzione

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PIOMBINO. Sarebbero una cinquantina i lavoratori cassintegrati da impiegare per affrontare l’annunciato aumento dei volumi produttivi e allargare i contratti di solidarietà. Un numero piuttosto lontano dalla fascia dei 130-200 su cui si era impegnata Aferpi anche in sede ministeriale. All’ultimo tavolo con rsu e segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm, la direzione del personale ha presentato le sue richieste di manodopera reparto per reparto. Nell’elenco dei 50 non ci sono lavoratori dell’ex area a caldo. Tutto è concentrato sui treni di laminazione.

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Intanto, salvo imprevisti, il patron di Cevital, Issad Rebrab, sarà martedì 20 a Piombino dove dovrebbe restare fino a giovedì, giorno in cui è fissato l’incontro con i sindacati. Che subito dopo, nel pomeriggio, riuniranno il consiglio di fabbrica.

Lì, in caso di risposte giudicate insufficienti, potrebbero essere assunte forme di mobilitazione. Fim, Fiom e Uilm sono convinte del fatto che i dati sulla produzione dei laminatoi forniti da Aferpi nella riunione ministeriale dell’otto ottobre costituiscano una premessa valida per assorbire i lavoratori in cig. Non solo i 50 su cui sembra concentrata l’azienda.

Dopo giovedì 22, comunque, il quadro della situazione dovrebbe essere più scandito, in vista del prossimo vertice al Mise, a novembre dal quale i sindacati e i lavoratori si attendono soprattutto la concretezza. In quella sede, infatti, Aferpi si è impegnata a fornire la data dell’avvio delle dismissioni e i dettagli tecnici per l’acquisto del nuovo forno elettrico. Intanto, gli obiettivi del sindacato restano l’allargamento della solidarietà abbassando il numero dei cassintegrati e il ripristino di alcune voci della retribuzione mensile che l’azienda ritiene decadute dal giorno del suo ingresso, il primo luglio. Si tratta dei par, dell’indennità di funzione, festività e mancata mensa.

Nel frattempo è confermato lo svolgimento dei corsi formativi con la disponibilità a fornire, forse già prima di giovedì, il programma completo che coinvolgerà, in gruppi di circa 100 persone per ciascun corso, tutti i lavoratori che sono in cassa integrazione. Novembre, dunque, dovrebbe essere il mese in cui raccogliere alcuni risultati. Primo tra tutti, l’avvio delle bonifiche, come aveva annunciato l’azienda.

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