Il Tirreno

«Il sistema democratico è morto»

«Il sistema democratico è morto»

Dura presa di posizione di Comune dei Cittadini sulla revisione della pianificazione territoriale

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CAMPIGLIA. Comune dei Cittadini interviene sulla revisione del regolamento urbanistico e del piano strutturale: «È grave ciò che è accaduto - dicono -, la giunta ha rovesciato e sottratto il ruolo al consiglio comunale in materia di pianificazione territoriale e urbanistica (art 42 del testo unico degli enti locali). Dopo la conferenza stampa dove il sindaco annuncia la volontà di mettere mano al Ru e al Piano Strutturale all'oscuro del consiglio comunale si può dire che il sistema democratico a Campiglia marittima è morto».

La conferenza stampa era stata convocata dal sindaco Soffritti nei giorni scorsi per annunciare l’atto di indirizzo della giunta per la revisione del Regolamento Urbanistico e del Piano Strutturale: «È la palese dimostrazione - dicono ancora - che non esiste più il rispetto per le istituzioni, per il ruolo e le funzioni che esse rappresentano».

«Il consiglio in materia di pianificazione territoriale e urbanistica è l’ organo che dopo aver valutato l’attualità di un piano (in questo caso il Regolamento Urbanistico o il Pino Strutturale) chiede con un atto d’indirizzo alla giunta di procedere alla sua revisione. In questo caso, non solo, la giunta ha proceduto senza nessun indirizzo del consiglio, ma lo ha fatto in conseguenza di richieste di privati, evidentemente non conformi al Regolamento Urbanistico, decidendo autonomamente di dover procedere alla revisione, lo ha fatto tenendo i consiglieri completamente all’oscuro di tutto, che sono venuti a saperlo tramite la stampa. Possiamo certamente dire che la democrazia a Campiglia è morta».

«Ma non è finita qui. I cittadini devono sapere che su argomenti cruciali per il nostro territorio, vedi la situazione del comparto di estrazione delle cave, questa amministrazione ha volutamente escluso dal conoscere i fatti i consiglieri comunali democraticamente eletti; nessuna commissione, nessun consiglio è stato convocato per affrontarli e discuterli».

«Ma il fatto se vogliamo è anche più grave, dal comunicato stampa si coglie come ormai siano saltati tutti gli schemi e gli impegni programmatici sul governo della sovracomunalità. Nonostante le belle parole che sono state spese dal Partito Democratico nei programmi elettorali per promuovere l’unione dei comuni della Val di Cornia e poi, gli atti approvati con ordine del giorno non meno di un anno fa, davanti alla prova dei fatti questa amministrazione continua a smentire se stessa: per il Ru e il Piano strutturale, che sono atti sovracomunali per eccellenza, si decide di procedere alla loro modifica con un atto di giunta, e gli altri comuni nemmeno interpellati». Comune dei Cittadini ha chiesto, dopo avere appreso la notizia dell’atto di giunta, la convocazione immediata della commissione urbanistica: «Affinché, prima di tutto, venga fatta chiarezza sulle motivazione di tale scelta e, in secondo luogo, chiedere una discussione più ampia sul regolamento urbanistico approvato nel 2011 e quasi completamente inattuato. Segno evidente di scelte fallite».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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