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Variante, via il pedaggio A Roma qualcosa si muove
Dopo la lettera ricevuta dalla Direzione generale delle concessioni autostradali il sindaco Parodi parla di un primo importante passo per la cancellazione
SUVERETO. Via il balzello dei 60 centesimi. Qualcosa si sta muovendo per cancellare il casello sulla Variante. A segnalarlo è il sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi, che in premessa, riferendosi a Rossi e al Pd, afferma: «Insistere nel voler trasformare la Variante in autostrada Tirrenica ormai è accanimemto terapeutico. Con annunci roboanti ogni settimana tornano sull'argomento ormai da anni, ogni volta trovando una motivazione diversa e sostenendo l'ossimoro che una strada a pagamento possa rilanciare il Pil di 2 province».
Parodi ritiene che in questi anni i cittadini e i comitati, come il No-Sat, abbiano ampiamente dimostrato che l'unico progetto sostenibile e conveniente per le popolazioni fosse il progetto Anas 2001, «affossato dal governo Berlusconi e ripudiato negli anni successivi da tutti governi di centro-sinistra, incluso quello di Matteo Renzi».
Il sindaco aggiunge che «a vessare i cittadini ci si mette la Sat con il beneplacito del governo, costruisce 4 km di autostrada a Rosignano e mette un bel casello sulla variante con l'obolo da versare di 60 centesimi ogni qualvolta lo si percorra. Quel casello inutile, grava non poco sulle tasche dei molti, pendolari e non, che si recano ad esempio a Livorno per lavoro, ed è inutile il casello nel momento in cui l'autostrada non esiste. Per questo i consiglieri regionali del Pd Matteo Tortolini e Marco Ruggeri hanno chiesto il 22 gennaio scorso a Rossi la rimozione del balzello, sulla base di una precedente mozione, senza che da allora nulla sia in realtà successo».
L’argomento fu ripreso da Parodi stesso con una mozione del maggio scorso e votata all'unanimità, che chiedeva la rimozione del pedaggio. E qualcosa si sta muovendo.
«Nei giorni scorsi - commenta soddisfatto il Sindaco - dopo sollecitazioni da parte mia è giunta finalmente una risposta dal direttore generale per la Vigilanza sulle concessioni Autostradali, Mauro Coletta, che in una lettera indirizzata al Comune, annuncia che tale criticità potrà essere rimossa nell'ambito di una prossima rivisitazione del decreto che individua la rete autostradale a pagamento. Lo scrivente dà assicurazione che sarà segnalata l'esigenza alla componente istituzionale preposta di una revisione del decreto stesso».
Parodi parla di un primo importante risultato dopo anni di lotta del comitato No-Sat, di cui è stato tra i fondatori. « A questo punto - conclude - vista l'imminenza della revisione del decreto la richiesta fatta dal consiglio regionale ad Enrico Rossi di rimozione del pedaggio, e la presa d'atto di molti cittadini, tra cui alcuni sindaci, dell'inutilità dell'opera, occorre una chiara e forte presa di posizione di tutti i territori, delle istituzioni e dei cittadini per fare pressione sul governo ed eliminare definitivamente quell'esoso balzello».
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