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Promozione, la tassa di sbarco non basta

Promozione, la tassa di sbarco non basta

La Gestione associata nominerà un professionista per reperire fondi regionali e europei. Ecco gli obiettivi del 2016

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CAPOLIVERI. Quasi 1,5 milioni di euro raccolti con l’imposta di sbarco, di cui 500 mila euro ai Comuni e il resto per le attività di promozione turistica della Gestione associata. Eppure le risorse per promuovere l’immagine dell’isola sono scarse, secondo quanto affermato dal manager dell’ente Maurizio Goetz, che nel corso dell’assemblea degli Albergatori dell’isola ha annunciato la prossima nomina di un professionista che avrà il compito di reperire fondi regionali ed europei.

È una delle novità che il manager Maurizio Goetz ha annunciato agli addetti ai lavori, dopo aver fatto un breve punto sulle attività compiute nel 2015. Il coordinatore della Gestione associata del turismo, il cui Comune capofila è Capoliveri, si è limitato a quantificare l’attività dell’ufficio stampa prima di fissare gli obiettivi per il prossimo anno. In tutto sono state 250 le uscite sulla stampa, di cui 192 sulla stampa nazionale e 58 sulla stampa estera, per un valore monetario stimato per la copertura mediatica pari, secondo la Gestione Associata, di 360mila euro per le uscite italiane e 225mila per quelle estere. Tra i temi di interesse riscontrati il teme turistico (spiagge, bici, escursioni etc.), la partenza di Napoleone e il mese dei bambini.

Un nuovo approccio. Se il 2015 è stato l’anno dell’Elba Lifestyle, nel 2016 i temi cardine delle attività di promozione saranno il mare, famiglie e bambini e l’outdoor, biking e natura. Il 2016, alla stregua del 2015, servirà alla Gestione associata per consolidare il brand Elba. E per farlo, ha spiegato Goetz, «si dovrà lavorare con un disegno strategico in modo integrato. Occorre superare una volta per tutte i localismi e le visioni di parte. Si deve promuovere l’Elba nella sua integrità e non i singoli territori. Occorre cambiare l’approccio culturale per ottenere i risultati tangibili». L’approccio alla promozione, insomma, dovrà essere secondo la Gestione associata meno frammentato e più integrato nel territorio. Del resto la scarsa integrazione del lavoro della Gestione associata con le associazioni e le imprese del territorio è la più diffusa critica che è stata rivolta alla Gestione associata fino ad oggi. «L’idea – ha spiegato Goetz – è creare un modello innovativo di promozione partendo da un tema di offerta ed estenderlo a tutti gli altri temi. Occorre poi aggregare ad ogni tema di offerta gli operatori del turismo, del commercio, dei servizi e della cultura». Tra le idee la creazione di una banca dati con foto e video utilizzabili dagli operatori del settore per promuovere il territorio e la creazione di una identità unica e perfettamente riconoscibile del territorio elbano. Una base comune tramite cui, in modo più articolato, definire attività di promozione dedicate.

Le risorse mancano. Nonostante il gettito da 1,5 milioni dalla tassa di sbarco Goetz ha definito «non elevate le risorse a disposizione della promozione turistica nell’arena turistica globale». Da qui la volontà da parte della Gestione associata di «aprire un tavolo permanente e coordinato da un professionista per il reperimento dei fondi regionali ed europei compartecipato da tutti gli stakeholder (portatori di interesse ndr) dell’isola d’Elba».

La nuova linea è chiara, quindi: si lavora tutti insieme, ma con obiettivi diversi. Un esempio? Il rapporto con gli Albergatori. Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti ha spiegato, nel corso dell’assemblea dell’associazione, come la Gestione associata intenda «coprire un terzo delle spese di promozione degli Albergatori, per un contributo massimo di 60mila euro su 200mila euro investiti – ha detto – ma è chiaro che i compiti saranno diversi. La Gestione associata promuoverà il territorio, gli Albergatori investiranno invece sulla promo-commercializzazione delle strutture». (lu.ce.)

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