Arrestato corriere dell’eroina aveva con sé oltre 30 grammi
CAMPIGLIA. Aveva oltre 30 grammi di eroina, la stava portando in zona da Livorno. E' stato fermato e arrestato dalla guardia di finanza. Poi il giudice l'ha assolto
CAMPIGLIA. Aveva oltre 30 grammi di eroina, la stava portando in zona da Livorno. Ma il non più giovanissimo corriere della droga piombinese è stato fermato e arrestato dalla guardia di finanza.
I militari del nucleo mobile della compagnia della Guardia di Finanza di Piombino, diretti dal capitano Teresa Marchesano, nell’ambito di un piano di controlli finalizzati alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno sottoposto a controllo un soggetto, rivelatosi un “corriere” dell’eroina, presso la stazione ferroviaria di Campiglia Marittima: l’uomo, Paolo Profeti, 67 anni, piombinese, è stato arrestato.
In particolare, nel corso di un’attività antidroga all’interno dello scalo ferroviario di Campiglia Marittima, è stato individuato, nella serata di venerdì 16, il Profeti, proveniente da Livorno con il treno delle 18.30, e giunto a Campiglia alle 19.41. Insospettiti da alcuni atteggiamenti dell’uomo, i militari lo sottoponevano a controllo, con il contributo di un’unità cinofila, rinvenendo sei bustine di circa cinque grammi cadauna di eroina, per un totale di grammi 32,15.
Arrestato in flagranza di reato, con atto convalidato dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Livorno, veniva immediatamente eseguita, tra l’altro, una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del soggetto a Piombino, la quale portava al rinvenimento di tre bilancini elettronici di precisione. Al momento dell’arresto, inoltre, venivano rinvenute banconote di piccolo taglio, per un totale di euro 225,00.
La sostanza stupefacente sottoposta a sequestro, destinata ad essere piazzata sul “mercato” piombinese, avrebbe continuato ad alimentare la fitta rete di “pusher” della Val di Cornia, per il consumo, talora, da parte di giovanissimi.
Il Profeti è stato processato per direttissima a Livorno. Difeso dall'avvocato Elena Parietti, l'arresto è stato convalidato e, nel merito, rinviato ad altra data. Non sono state applicate misure cautelari di alcun tipo. L'obiettivo della difesa è dimostrare che la sostanza è per uso personale.
Aggiornamento - Assolto dal giudice.
PIOMBINO
Fu arrestato dalla Finanza alla stazione di Campiglia con 32 grammi di eroina divisi in sei confezioni da 5 grammi ciascuna: il 16 febbraio Paolo Profeti, 67 anni, di Piombino, è stato assolto, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, dal giudice Marco Sacquegna. Era difeso dall’avvocato piombinese Elena Parietti. Il giudice ha ritenuto il Profeti da assolvere “perché il fatto non costituisce reato”.
«Alla luce dei fatti è convincimento di chi scrive - si legge nella sentenza - che lo stupefacente rinvenuto nel possesso di Profeti fosse interamente destinato ad un consumo personale».
Il Profeti, ritenuto dalla Finanza al momento dell’arresto uno spacciatore e come tale descritto nel comunicato stampa diffuso dopo l’arresto, ha raccontato nell’udienza dove aveva comprato l’eroina, cioè da un marocchino in piazza della Repubblica a Livorno, dal quale in passato ne aveva acquistato altro.
Il giudice ha anche tenuto conto che il Profeti era in possesso del denaro necessario per l’acquisto in quanto aveva avuto un prestito dalle Poste e un bonifico dal figlio e ha prodotto la documentazione che attesta la sua condizione.
Scrive ancora il giudice: «La suddivisione in dosi derivava dall’acquisto appena effettuato a Livorno; non c’è presenza di una varietà di sostanza tale da indicare attività di spaccio; non vi è prova di contatti con altri assuntori che eventualmente potevano rifornirsi presso l’imputato e - infine - gli esiti della perizia tossicologica confermano quanto sostenuto dal Profeti, circa la costituzione di una scorta di stupefacenti da consumare nei giorni successivi. In definitiva, ritenuto che lo stupefacente fosse detenuto per una finalità di uso personale, Profeti deve essere mandato assolto dal reato contestato perché il fatto non è previsto dalla legge».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
