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Stop al caro nave, il segreto della ripresa
Le strutture ricettive dell’isola chiedono ancora garanzie alla libera concorrenza sui porti
PORTOPFERRAIO. La ricetta è quella già sperimentata quest’anno sul porto: la libera concorrenza e prezzi contenuti sui porti. Come sempre la gestione dei collegamenti marittimi ha avuto un ruolo centrale nell’analisi del turismo dell’isola. L’associazione Albergatori, nel corso dell’assemblea annuale, non hanno nascosto i miglioramenti. «Con l’ingresso di Blu Navy, ma anche di Corsica Ferry, sono diminuiti i prezzi dei biglietti, sono cresciute le frequenze delle corse, si è elevata la qualità dei traghetti (oggi quasi tutti ristrutturati) e sono automaticamente risaliti i flussi di turisti verso l’isola – spiegano dall’associazione – è quindi necessario che sia la Regione che la Port Autorithy non disattendano la prescrizione del Garante della Concorrenza. Si garantisca a Moby & Toremar non più del 60% delle corse e si autorizzi la seconda nave a Blu Navy. Ci risulta che la domanda presentata da Blu Navy sia stata bloccata per cavillosi problemi di sicurezza sul porto». Per questo gli Albergatori hanno ribadito come la nuova Port Authority dovrà confermare il proprio ruolo di “garanzia” e di protezione della concorrenza sui porti che «ultimamente – ha detto De Ferrari – si era, leggermente, appannato». L’associazione ha inoltre lanciato l’ennesimo appello a non dissipare risorse economiche per il mantenimento delle barriere verso l’Elba. «Queste sono assolutamente non necessarie, non previste dalla legge oltre ad essere causa di code mostruose come nei giorni di bollino rosso. Ogni risorsa economica deve invece essere indirizzata alla promozione ed alla installazione di cartelli informativi con i prezzi delle corse, prima dell’entrata nel porto».
A rispondere agli Albergatori è stato il commissario straordinario dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri, presente all’assemblea dell’associazione. Il commissario ha difeso il lavoro compiuto dall’ente per la gestione, al quanto complessa, del sistema degli accosti nei porti di Piombino e dell’Elba. «Chi arriverà dopo di me partirà dal lavoro che è stato fatto in questi anni – ha spiegato Guerrieri – dobbiamo tenere conto che, ad oggi, l’isola è collegata con qualcosa come 60 coppie di corse giornaliere. In questo contesto aumentare corse non è possibile, dal momento che si creerebbero problemi di sicurezza». Guerrieri ha fatto il punto sugli investimenti previsti per le strutture portuali di Portoferraio, Rio Marina e Cavo e ha spiegato come le barriere del porto, citate dal presidente degli Albergatori, siano richieste per motivi di anti terrorismo e abbiano portato dei benefici in termini di prevenzione da furti e sicurezza. Guerrieri ha inoltre spiegato come sia in attesa di notizie positive circa la viabilità per l’area portuale di Piombino. La bretella 398 di collegamento con il porto è infatti chiesta a gran voce dagli Albergatori elbani ormai da anni.
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