Il presidio
Nuovi valori, dragaggi più facili
Intanto al ministero dell’Ambiente via all’esame del progetto integrato di Aferpi
PIOMBINO. Le caratterizzazioni dei sedimenti effettuate e analizzate da Arpat e Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), dovrebbero portare in tempi brevi a una riduzione del perimetro del Sin di Piombino (sito di interessa nazionale, cioè fra quelli più inquinati e di conseguenza considerati più bisognosi di interventi di bonifica), quindi con meno vincoli per varie procedure tra cui ad esempio i dragaggi.
Lo riferisce il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo: «La conferenza di servizi del Sin di Piombino – spiega Velo – ha certificato – i nuovi valori di fondo per i suoli (arsenico) e per le acque sotterranee (boro e solfati) che, in questo modo tengono finalmente conto di quelle che sono non presenze inquinanti, ma anomalie geochimiche che “innalzano” le concentrazioni oltre la soglia di contaminazione».
Sono stati esaminati, inoltre, i risultati conclusivi della caratterizzazione dell’area marino costiera elaborati da Ispra, e la prima proposta di nuovi valori di riferimento che dovrà essere valutata entro 30 giorni dalla Regione.
Novità per Piombino arrivano poi anche sul fronte dell’Accordo di Programma.
«Il 28 ottobre, infatti – fa sapere il sottosegretario – si avvieranno i lavori del tavolo tecnico coordinato dal ministero dell’Ambiente per l’esame del progetto integrato Aferpi: si inizierà, pertanto, dall’analisi di rischio e dai primi interventi di messa in sicurezza operativa dei suoli».
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