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Aferpi tratta ancora per Leali
Piombino, dal Trentino conferme dell'interessamento algerino per la fabbrica di Borgo
PIOMBINO. Proseguono i contatti tra Aferpi e Leali Steel per l’acquisto da parte della società algerina dello stabilimento di Borgo Valsugana. Le indiscrezioni pubblicate dal Tirreno sabato scorso sono state riprese dal quotidiano Trentino e hanno trovato conferme da fonti interne alla Leali, secondo cui entro la fine dell’anno l’azienda verrà acquistata o venduta. Già, perché in realtà lo stabilimento trentino non è ancora di proprietà della multinazionale Klesch, che nel 2013 ha costituito una nuova società, la Leali Steel, attraverso cui ha rilevato gli asset della Leali spa, azienda bresciana in concordato.
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Un accordo con affitto del ramo d’azienda che salvò dalla chiusura lo stabilimento di Borgo Valsugana, dove si producono billette con un forno elettrico. L’affitto doveva convertirsi in acquisizione entro il 30 giugno di quest’anno, ma il Tribunale di Trento ha accolto la richiesta di Klesch di una proroga che scadrà alla fine dell’anno. Ecco dunque che entro dicembre Klesch dovrà decidere se acquistare per sé o girare l’opzione a un soggetto da essa stessa nominato. Cioè potrebbe acquistare lo stabilimento per proseguire l’attività, acquistarlo e poi rivenderlo ad Aferpi (ma la società algerina non sarebbe l’unica interessata) oppure indicare Aferpi – o un’altra azienda – come soggetto nominato. Per questo comunque la trattativa di Aferpi è con Leali, per un acquisto diretto o per avere il diritto a subentrare di fatto nella procedura fallimentare. Resta però in piedi anche l’ipotesi che in caso di acquisto di Klesch si trovi un accordo per l’affitto.
Del resto quel che interessa ad Aferpi è trovare un canale di approvvigionamento (lo stabilimento Borgo produce 600mila tonnellate all’anno) per alimentare i propri laminatoi piombinesi, con una forma di accordo che a prezzi competitivi garantisca continuità e tempi certi nelle forniture. I sindacati piombinesi non commentano, mentre quelli trentini hanno espresso soddisfazione per l’interessamento di Aferpi che garantirebbe un nuovo proprietario o una committenza certa, importante in un momento di costante sovraproduzione. Intanto Fim, Fiom e Uilm si incontreranno nei prossimi giorni con Aferpi, mentre per dopodomani è atteso il rientro di Issad Rebrab in Algeria, dove non si attenuano le polemiche. In scena è entrato anche il ministro del commercio Bekhti Belaïb, che ha accusato Rebrab di esercitare un monopolio nel commercio dello zucchero, assicurando che «il problema sarà risolto con all’avvio di nuove raffinerie».
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