Il Tirreno

«Servizio per la comunità che ci fa sentire utili»

di Cecilia Cecchi
«Servizio per la comunità che ci fa sentire utili»

Vero e proprio restyling per le elementari della città e nei giardini pubblici I cassintegrati spiegano perché si sono trasformati in “cittadini volontari “

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Dal muro esterno, lato piazzale, sono sparite le scritte: parecchie, per altro, oscene. Non ci sono più aghi di pino nel giardino e si sta potando la siepe in eccesso (lato chiesa). Via le erbacce. Questo grazie al lavoro di una delle squadre di cittadini volontari, ancora nell’area dell’elementare dei Diaccioni e si vede. Riccardo Marchionni vuole spiegare che «è un bene essere qui, poter dare una mano davvero. Non si può sempre aspettare che sia qualcun altro a fare. Basterebbe guardare cosa succede altrove, magari anche in Italia: dove gli abitanti sono pronti ad aiutare la comunità per vivere meglio». La pensano così gli altri “colleghi”, altrimenti non ci sarebbero.

Fanno eco i cassintegrati alle prese col taglio dei pini ai giardini del Gagno. Andrea Marianelli: «Così? Manteniamo il collegamento tra città e fabbrica...! Volontariato e pubblica utilità, ideale poter occupare 4 ore al giorno». «A casa da un paio d’anni col contratto di solidarietà... – aggiunge Walter Vagelli – In questo modo, finalmente, ti senti di nuovo utile». Roberto Rinaldi non ha dubbi: «Chi sta polemizzando in questi giorni sui social? – dice – non ricorda cos’era già accaduto nel 1994 quando dei cassintegrati si occuparono del ripristino di San Silvestro. Così restiamo agganciati alla vita civile, è importante anche per noi. Assurdo che abbiano aderito così pochi operai su qualcosa come 1800 a casa».

Per questi cittadini l’importante, ora , è fare (per loro il Comune ha previsto uno sconto sulla Tari). Fare per migliorare la città, come per chi ha adottato le aree verdi. Anche se le polemiche restano una garanzia. Contestazioni per panchine dipinte di verde in piazza Costituzione, che sono state riportate al “colore originale” certo, ma va reso l’onore al merito di quanti regalano tempo ed energie per una Piombino più vivibile. A chi attacca il Comune sulla scelta di occupare cassintegrati per le piccole manutenzioni, gli operai rispondono da sé, continuando imperturbabili e con soddisfazione ad occuparsi di taglio erba, potatura siepi e rami di alberi all'interno dei parchi pubblici o, appunto, nelle aree verdi scolastiche (a posto già via XXV Aprile e Diaccioni). Oppure piccoli interventi su strade e marciapiedi comunali.

Da ringraziare?

Ci sono due squadre che, appunto, volontariamente si stanno impegnando in questi giorni; ne fanno parte: Andrea Marianelli, Roberto Rinaldi, Davide Sicari, Walter Vagelli (responsabile Paolo Giomi). Poi Claudio Azzi, Arjan Dervishi, Massimo Lami, Giuseppe Limongiello, Riccardo Marchionni (responsabile Mario Di Filippo).

@ceciliacecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera