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Cinque interventi, ecco cosa sono

Ecco in cosa constistono nei dettagli i cinque interventi strutturali previsti dal progetto Rewat che è stato presentato dal Consorzio di bonifica. Il primo, è la realizzazione di un impianto di...

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Ecco in cosa constistono nei dettagli i cinque interventi strutturali previsti dal progetto Rewat che è stato presentato dal Consorzio di bonifica.

Il primo, è la realizzazione di un impianto di ricarica delle falde in condizioni controllate pienamente funzionante, in località Forni a Suvereto.

L’Asa si impegnerà con personale interno, e la scuola superiore Sant’Anna si occuperà della fornitura e della posa in opera del sistema di monitoraggio e della trasmissione dei dati.

I risultati attesi sono: aumento dell’immagazzinamento pari a seicentomila metri cubi l’anno per la compensazione del deficit idrico, riduzione dell’intrusione salina, potenziale arresto della subsidenza, riequilibrio del deflusso del Cornia nel periodo estivo nei tratti drenanti posti a valle del sistema di ricarica.

Il secondo intervento è la riqualificazione morfologica di un tratto disperdente del Cornia, sempre a Suvereto.

I risultati attesi sono: allargamento dell'alveo attivo, incremento della dispersione naturale e ripristino della continuità longitudinale nel tratto interessato, riequilibrio sedimentologico dell'alveo attivo. Responsabile sarà il Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa.

Il terzo intervento, a cura dell’Asa, è relativo al risparmio idrico in ambito civile, finalizzato alla riduzione delle perdite dell’acquedotto mediante regolazione della pressione in rete, implementata in un distretto pilota di distribuzione idrica a Piombino.

Il quarto intervento, per mano del Consorzio di bonifica, riguarderà il risparmio idrico (di circa duecentomila metri cubi) in ambito agricolo, grazie alla realizzazione di un impianto di subirrigazione goccia a goccia su circa quattro ettari di terreno nel comune di Campiglia.

L’ultimo intervento, che al lavoro vedrà l’Asa, è quello per la gestione sostenibile delle acque meteoriche in ambito urbano. Sarà creato un impianto dimostrativo per la raccolta e l’utilizzo delle acque meteoriche da drenaggio di coperture civili e in particolare del tetto delle scuole Altobelli a Venturina.

I risultati attesi sono: accumulo di cinquanra metri cubi di acqua piovana, utili a irrigare a goccia circa mille metri quadri di colture, e riduzione dei consumi di acque di acquedotto destinate all'irrigazione.

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