Il presidio
«Diserteremo il consiglio comunale»
La minoranza di Campo: protesteremo fino a quando Lambardi non chiarirà la posizione sui migranti
MARINA DI CAMPO. «Diserteremo la prossima seduta del consiglio comunale e continueremo a non venire in consiglio fino a quando il sindaco Lorenzo Lambardi non chiarirà la posizione del Comune riguardo al tema dell’accoglienza dei migranti». È una posizione molto dura quella che intende tenere la minoranza di Nuovo Progetto per Campo alla vigilia del consiglio comunale convocato per questa sera alle 19 in sala consiliare. Il motivo della protesta sta tutto nell’assenza di un chiarimento, secondo quanto spiegato dalla minoranza, da parte del sindaco sul tema dell’accoglienza ai migranti. «Dopo le dichiarazioni del sindaco del 4 settembre con le quali manifestava disponibilità all'accoglienza – spiegano i consiglieri di Nuovo Progetto per Campo – quattro consiglieri della sua maggioranza (quelli che all'epoca aderivano a Rinascita Campese) a loro volta hanno trasmesso alla stampa il seguente comunicato “in riferimento a quanto dichiarato dal Sindaco Lambardi sulla questione immigrazione in ambito locale, oltre ad interpellare i vari enti e associazioni si ritiene opportuno approfondire l'argomento nel Consiglio comunale quale organo indicato dai cittadini per il governo del territorio. Il 14 settembre, il nostro gruppo, ritenendo opportuno un approfondimento in Consiglio comunale sull'argomento, ha formalmente inviato al sindaco richiesta di convocazione del consiglio».
La minoranza lamenta il fatto che il sindaco non ha chiarito i motivi dell’allontanamento del vice sindaco Galli nel corso del consiglio del 25 settembre e, sul tema dell’immigrazione, ha rinviato la trattazione del tema migranti in consiglio comunale ad altre occasioni, in un ampio consiglio comunale aperto alla cittadinanza. «Il 7 ottobre il nostro gruppo ha di nuovo formalmente invitato il sindaco ad adempiere agli obblighi statutari dando pronto contenuto agli impegni assunti nel consiglio del 25 e convocando pertanto un incontro con la popolazione – spiegano dalla minoranza – ma ieri ci viene comunicata la sua risposta nella quale, a suo parere, la nostra richiesta non rientrerebbe tra gli argomenti da sottoporre alla discussione del Consiglio comunale. Il sindaco ci ha detto di non volersi sottrarre ad un pubblico dibattito il quale, forse, troverà collocazione all’interno della “Festa della Toscana”. Bene, tali argomentazioni non ci convincono, nè dal punto di vista “normativo” in quanto ma soprattutto per quanto concerne l’aspetto più prettamente politico. Lambardi ha basato la sua campagna elettorale sugli slogan della partecipazione e della trasparenza, trincerandosi dietro i formalismi dello statuto comunale e ora, di fatto, cerca di sottrarsi ad un dibattito pubblico». Per questo la minoranza diserterà il Consiglio comunale fino a quando la loro richiesta di chiarimento non sarà presa in considerazione».
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