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Perché il caso finì davanti al Tar
La polemica era stata sollevata lo scorso anno dal M5s allorché la coalizione Pd, dopo aver vinto le elezioni di maggio, non aveva presentato la lista dei consiglieri entro i 60 giorni previsti dall’...
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La polemica era stata sollevata lo scorso anno dal M5s allorché la coalizione Pd, dopo aver vinto le elezioni di maggio, non aveva presentato la lista dei consiglieri entro i 60 giorni previsti dall’articolo 12 del regolamento. Pur essendo decaduta dal diritto, la maggioranza al termine di un rovente consiglio comunale il 5 novembre era riuscita ad approvare una mozione modificando il regolamento in modo retroattivo in base a un'interpretazione dell'articolo 12 secondo la quale sarebbe stata consentita l'assegnazione dei seggi anche in caso di ritardo nella presentazione dei propri candidati. Il M5s fece ricorso al Tar, accolto nel maggio di quest’anno.
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