Il presidio
Il Tar non cambia idea, la gelateria resta aperta
Chiusa la fase cautelare del contenzioso: i giudici sospendono gli atti del Comune che pagherà le spese legali in attesa della sentenza definitiva attesa a febbraio
PROCCHIO. I giudici del tribunale amministrativo della Toscana non hanno cambiato idea. La gelateria degli artisti resta aperta, contrariamente a quanto aveva disposto l’amministrazione comunale di Marciana che, con un’ordinanza, aveva chiuso il locale lo scorso settembre. La stessa amministrazione, secondo quanto stabilito dai giudici, dovrà pagare le spese legali necessarie a sostenere la fase cautelare, in attesa di una trattazione nel merito del caso della gelateria.
La querelle giudiziaria, peraltro, è destinata ad ingrandirsi ulteriormente, visto che la proprietà della gelateria, difesa dall’avvocato Cesarina Barghini, è intenzionata ad impugnare anche l’ordinanza di demolizione dei bagni emessa dal Comune di Marciana, il vero oggetto del contenzioso. Ordinanza che è stata notificata alla proprietaria Romina Fornaciari, ai vecchi proprietari e persino alla signora che rivendica la proprietà dei bagni in questione.
La vicenda.
L’intricato caso urbanistico è esploso a metà settembre, quando il Comune ha deciso di sospendere l’attività della gelateria. In particolare sono i bagni (una volta dell’ex ristorante da Renzo) l’oggetto del contendere, dal momento che una signora, proprietaria di un fondo vicino, ne ha rivendicato la proprietà innescando peraltro con i proprietari del locale una causa civile. Stiamo parlando di un locale non comune a Procchio: l’ex ristorante da Renzo è a tutti gli effetti un monumento di Procchio, posto sotto la tutela della Soprintendenza di Pisa.
I “pittori delle Dune”, così si chiamavano gli artisti che frequentavano Procchio fin dall’immediato dopo guerra, hanno affrescato le pareti del locale che oggi è diventato una gelateria.
Battaglia a suon di ricorsi.
L’ordinanza dirigenziale del Comune di Marciana, con la quale è stata disposta la chiusura temporanea dell’attività gestita da Romina Fornaciari, risale al 16 settembre scorso. La decisione ha fatto andare su tutte le furie la proprietà della gelateria che ha presentato due ricorsi, uno per l’annullamento dell’atto di diniego della Scia e l’altro contro l’ordinanza di sospensione dell’attività.
Il Comune di Marciana ha deciso di difendersi affidando un incarico legale, con une esborso di 5mila euro, all’avvocato Alessandro Moretti.
Il primo pronunciamento del Tar risale al 24 settembre: il Tribunale ha ravvisato le condizioni per la concessione di una misura cautelare provvisoria e, di fatto, ha annullato dopo neanche dieci giorni l’ordinanza di chiusura.
Il 6 ottobre i giudici amministrativi hanno chiuso la fase cautelare confermando, di fatto, la linea precedente.
I provvedimenti del Comune sono stati sospesi, in attesa di un pronunciamento nel merito (la seduta è fissata per il 17 febbraio): «L’ordine di realizzazione ex novo dei servizi igienici (in luogo di quelli ritenuti abusivi la cui attuale incontroversa esistenza mai è stata ritenuta ostativa allo svolgimento dell'attività di ristorazione condotta nel medesimo locale) non osta alla prosecuzione dell'attività svolta dalla ricorrente», si legge nel dispositivo dell’ordinanza cautelare del Tar che, inoltre, non ravvisa la sussistenza del “periculum mora”, legato alla prosecuzione dell’attività.(lu.ce.)
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