Il presidio
Dai raid alle Sughere al muflone in piscina
PORTOFERRAIO. Le segnalazioni dei raid degli ungulati sul territorio elbano sono una consuetudine. Nonostante i risultati del piano di contenimento siano confortanti. In estate i cinghiali e i...
PORTOFERRAIO. Le segnalazioni dei raid degli ungulati sul territorio elbano sono una consuetudine. Nonostante i risultati del piano di contenimento siano confortanti. In estate i cinghiali e i mufloni scendono a valle e si avvicinano sempre più alle case e ai terreni agricoli. Il caso più eclatante in ordine di tempo lo abbiamo raccontato a settembre e riguarda una delle più importanti aziende vinicole del territorio elbano. Nel territorio delle Sughere del Montefico ( a Rio Marina e fuori dai confini del Pasco) le scorribande dei cinghiali hanno distrutto 3 ettari di vigne. Il tutto per un danno di circa 20mila bottiglie di vino andate in fumo.
E quando non sono i cinghiali a fare danni ci pensano i mufloni. L’ultima scorribanda, quanto meno particolare, di un muflone risale al 15 settembre scorso. Un muflone si è materializzato sul lungomare del paese del versante occidentale dell’isola ed è arrivato a due passi dalla piscina dell’Hotel Marinella. Per diversi minuti alcuni cittadini marinesi hanno aiutato gli agenti della Forestale ad acchiappare l’animale visibilmente spaventato.
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