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La vendemmia e la rivoluzione della Beat Generation
Il Fosso ha portato in scena la Capoliveri degli anni Settanta In paese la voglia di ribellione dei giovani e i primi turisti
CAPOLIVERI. È con il rione Fosso che si conclude l’analisi delle varie tematiche affrontate dai 4 rioni nella 20ª edizione della Festa dell’Uva, andata in archivio domenica scorsa, dopo aver trasformato ancora una volta il paese “trasportandolo” nel passato.
Elisabetta Salvi, una giovane donna, un ragioniera, è a capo di questo borgo con il colore sociale il verde. E subito evidenzia che: «Finalmente la responsabilità è stata affidata ad una donna, è la prima volta e la mia portavoce è stata Costanza».
Un messaggio chiaro, e questa è stata già una certa rivoluzione in questo rione che si trova subito sotto la piazza Matteotti, dove si svolge la sfilata di tutti e quattro contendenti che annunciano e mostrano alla folla cosa scopriranno entrando nei borghi durante la festa.
«Pur essendo in pochi - dice- abbiamo fatto del nostro meglio ed è già stata una vittoria essere riusciti a scendere in piazza con il nostro rione. Vincere poi i giochi tipici della vendemmia e anche il premio Slow Food è stata un'ulteriore soddisfazione, quindi faccio i miei complimenti ai ragazzi che vi hanno partecipato e al nostro cuoco che è parte del Fosso da sempre, Umberto Giacomelli del Gallo Nero, la nota osteria, con lui abbiamo vinto ed ha cucinato uno stupendo “Brodo di piccione”. Ringrazio tutti coloro che erano con noi, ma soprattutto un particolare plauso va a chi nelle settimane precedenti alla festa hanno, ognuno alla propria maniera, dato una mano. Ci rivediamo alla prossima Festa dell'Uva e che sia io o un'altra persona il caporione, sempre forza Fosso».
La trasformazione scelta da questo rione, che ha vinto solo due volte il trofeo Bacco, nonostante sia risultato ultimo in classifica, è stata apprezzata in particolare per ottima l'idea di far attraversare il borgo ad un giovane turista, uno dei primi degli anni 60, questo è stato il periodo scelto per trasformare il borgo, che si aggirava per il vicolo scoprendo la realtà di quegli anni, fatta di contrasto tra il vecchio e il nuovo. Periodi di rivoluzione sociale e culturale anche a Capoliveri, con le ragazze in minigonna, e imperversavano le musiche dei Beatles e tutti a ballare alla "Colonna d'oro" dotato del rumoroso jukebox, alimentando lo scontro generazionale. Ma la vendemmia era sempre quella e centrale nella vita paesana, mentre arrivavano a frotte i primi turisti che avrebbero cambiato il volto dell'Elba mineraria e contadina.
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