Il presidio
Firmato il protocollo per la sicurezza sugli scali portuali
Al Castello presentato il progetto transfrontaliero Italia-Francia. Il direttore Bianco: «Al centro di tutto c’è la persona»
PIOMBINO. Firmato il protocollo Sic (Sicurezza, innovazione competitività) nella sala polivalente del Castello.
Qui ieri è andato in scena l’evento di chiusura del progetto transfrontaliero Italia-Francia del programma marittimo denominato appunto Sic. Un progetto capeggiato dall’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba avendo come partner l’Authority livornese, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, Corsica Ferries, Ires Toscana e la Camera di Commercio di Bastia.
Un progetto dunque di caratura internazionale governato proprio dall’Authority piombinese, mediante il quale sono state affrontate le tematiche connesse alla sicurezza dei lavoratori portuali e dei passeggeri, soprattutto quelli a mobilità ridotta e i bambini.
Lo scopo del progetto era anche quello di migliorare la competitività dei collegamenti con la Corsica dai porti toscani, obiettivo raggiunto attraverso la gestione e il coordinamento delle informazioni da fornire ai passeggeri diretti e provenienti dalla Corsica; standardizzazione delle informazioni da fornire ai passeggeri durante la navigazione attraverso dei supporti informatici interattivi; gestione dei servizi a favore delle persone a mobilità ridotta, per questo sono state diffuse le cosiddette buone pratiche già in uso nel porto di Piombino mediante il servizio “PortAbile” (Piombino è stato il primo porto in Italia ad attivare un servizio di assistenza ai passeggeri con mobilità ridotta).
E’ stato sottoscritto un “agreement informatico” volto a mantenere in essere i sistemi informatici realizzati e alla continua condivisione del know how dell’Autorithy piombinese in tema di gestione automatizzata della sicurezza.
Stefano Bianco, direttore del progetto Sic, ha evidenziato che «pur trattandosi di un progetto con una componente informatica molto elevata ed avanzata, in quanto Piombino è da anni che ha iniziato a investire in tal senso con il sistema di monitoraggio per la sicurezza portuale Pts-work, questo progetto mette al centro di tutto la persona. Persona quale lavoratore portuale. Persona quale passeggero. E questo è possibile solo creando una rete della sicurezza con gli altri porti».
Oltre al commissario dell’Autorità portuale di Piombino, Luciano Guerrieri, hanno presieduto l’evento anche il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo e l’ingegnere Adriano Poggiali della Regione Toscana in rappresentanza dell’assessore Vincenzo Ceccarelli.
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