Il Tirreno

Castagni, adesso il killer fa un po’ meno paura

di Antonella Danesi
Il cinipide del castagno
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Il cinipide del castagno

Marciana: buoni risultati nella lotta al cinipide con i lanci dell’insetto antagonista. Alcune zone recuperano il 60% della produzione. Bulgaresi: «Ottimo lavoro»

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MARCIANA. Sta dando i primi frutti la lotta al cinipide del castagno e le preziose piante del versante marcianese tornano a produrre castagne belle, buone e anche sane. E mentre Marciana e Poggio si preparano alle tradizionali feste del periodo possiamo dire che in questo autunno 2015 che potremo tornare ad assaggiare anche castagne nostrane. Lo scorso autunno a causa del parassita che aveva aggredito massicciamente i castagneti elbani la produzione era calata drasticamente. Il Comune di Marciana si era mosso immediatamente per fermare il killer e salvare il patrimonio dei castagneti. Ed ora qualche risultato si vede. «Vediamo una buona ripresa della produzione – ci dice il sindaco Anna Bulgaresi - sia nella Valle di Patresi che a Marciana ed in parte questo è frutto delle azioni che abbiamo portato avanti con il lancio del Torymus, l’antagonista del cinipide del castagno e con i nuovi innesti. Forse una mano ce l’ha data anche il clima ma innegabilmente senza il progetto pilota che abbiamo attuato questi risultati non ci sarebbero stato».

A Marciana è nata appositamente anche una nuova associazione chiamata Pedalta (come una delle valli più suggestive del comune, che vanta la presenza di numerosi castagni), con lo scopo di cura, conservazione e valorizzazione dell’ambiente. «Rispetto allo scorso anno alcune zone sono tornate a produrre - ci confermano da Pedalta – in alcuni casi si parla del 30% ma in altre zone siamo arrivati fino al 60% di frutti rispetto allo scorso anno, con un risultato positivo».

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Sono stati effettuati due lanci dell’antagonista del cinipide, il Torymus Sinensis ed è proprio a questi principalmente che si deve la ripresa delle piante. La locale Pedalta si è inoltre associata all’associazione nazionale “Città del Castagno” per unire le forze in questa lotta al parassita, e anche in questo caso la mossa è stata vincente. «Dall’associazione – aggiungono da Pedalta – abbiamo avuto nuovi antagonisti da lanciare sul territorio, inoltre vorremmo portare avanti nuovi esperimenti di innesti sui castagni».

Con l’obiettivo di salvaguardia a lungo termine dei castagni è stato sottoscritto anche un protocollo di intesa tra Comune di Marciana, Provincia di Livorno, Parco nazionale, Università di Firenze, Regione e Corpo Forestale per l’avvio di un progetto triennale con attività dirette sulle piante, azioni di ricerca, informazione e divulgazione. Prossime azioni del Comune e dell’associazione saranno corsi formativi per la potatura e l’innesto dei castagni, coinvolgendo anche le scuole del territorio in progetti che abbiano l’obbiettivo di salvaguardare i castagni che hanno fatto la storia di Marciana.

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