Il Tirreno

Addio a Sergio Bensi la città piange il Principe sorridente

di Guido Fiorini
Addio a Sergio Bensi la città piange il Principe sorridente

Il tesoriere del Pd, 59 anni, è morto all’improvviso al ristorante Folla enorme al cimitero. Lascia la compagna e due figlie

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PIOMBINO. Sergio era uno che, finché ha vissuto, ha regalato sorrisi. Amava la vita e lo trasmetteva. Mercoledì sera ridendo con gli amici si è spento, tradito forse da un aneurisma toracico, uno di quei mali che non ti avvertono, ma colpiscono all’improvviso e in pochi secondi non c’è più nulla da fare. Hanno provato a fargli il massaggio cardiaco per quasi venti minuti, ma la vita l’aveva già lasciato, medici e infermieri si sono dovuti arrendere.

Piombino ieri mattina si è svegliata nel dolore. La scomparsa di Sergio Bensi, 59 anni, si è diffusa velocemente fra i tantissimi amici e conoscenti. Qualcuno non voleva crederci, troppo pieno di vita quell’omone che aveva guidato per anni gli ormeggiatori del porto, per poter pensare che potesse esser morto davvero.

La tragedia è avvenuta in una trattoria in centro, mentre cenava con gli amici di sempre, i compagni di tante battaglie combattute nelle file del Pd, di cui era tesoriere e volontario nelle cucine della festa Democratica. Proprio due giorni fa era morto anche il suo amico Enzo Rossi, compagno di impegno politico e di passioni.

Con lui c’era anche Ettore Rosalba, segretario dell’Unione Comunale del Pd, che lo ricorda così: «Fino alla fine sei stato il solito Principe. Battute, ironia, racconti. Non scorderò mai gli ultimi momenti drammatici, ma soprattutto non scorderò mai i tanti momenti trascorsi insieme in questi anni. Ne scelgo alcuni: l'ultima partita vista a San Siro con babbo: Inter-Real Madrid 3-1 doppietta di Baggio nel finale. Le tue parole quando babbo se n’è andato. Il mio primo giorno di lavoro al porto con te al mio fianco a darmi consigli ma facendomi scherzi. Mi volevi bene lo so, e porterò sempre con me i tanti momenti vissuti insieme. Per me sei e rimarrai il Principe».

Aveva solo 59 anni Sergio. A lungo era stato presidente del gruppo ormeggiatori.

Lascia la compagna Carla, il fratello Luciano, la sorella Graziella e due figlie Federica e Simona, le amate nipotine.

Numerosi i messaggi di amici e conoscenti sui social, Sergio era uno che sapeva farsi voler bene. Enorme la folla che ieri si è riversata alle Cappelle del Commiato del cimitero per dargli un ultimo, commosso saluto.

«La scomparsa di Sergio Bensi, - scrivono dalla Federazione Pd - tesoriere dell’Unione Comunale Pd Piombino e volontario delle nostre Feste de L’Unità, ci colpisce come compagni e come amici. Ne diamo notizia ancora attoniti, stringendoci nell’abbraccio con la sua famiglia e tutte le persone a lui care».

«Sto pensando a Sergio Bensi - scrive il presidente di Toremar, Stelio Montomoli -. Un compagno, un amico sempre pronto ad ascoltare e a dare una mano. L'ho conosciuto diversi anni fa quando ero segretario del Porto di Piombino trovando un sincero collaboratore nello sforzo di avviare la trasformazione del porto. Lui è uno di quelli che hanno dato di più una mano. Sapeva guardare avanti. La sua scomparsa mi tocca profondamente. Mi consola che abbia vissuto bene, non nel senso di una vita agiata, ma in quello, più importante, di una vita impegnata per il Porto, per il suo gruppo di ormeggiatori, per i suoi amici, per le sue idee di sinistra, per la sua famiglia alla quale non trovo parole da dire. Non so come farò quando non lo vedrò ad una festa de L'Unità».

«Succede che la vita ti porti via persone care - scrive il sottosegretario Silvia Velo -, è sempre difficile crederci. Questa volta mi resta quasi impossibile. Ciao Sergio Bensi, con te abbiamo sempre e solo riso, adesso non riesco a smettere di piangere. Le feste dell'Unità senza di te non saranno più le stesse».

«Grazie per essere stato la mia prima guida - scrive il consigliere Gianni Anselmi - per tante e lunghe giornate e avere reso indimenticabile il tempo trascorso insieme. Sei stato un compagno lieve e affidabile, forte e caldo come l'abbraccio che concluse il nostro viaggio. Ora ne hai intrapreso un altro, stavolta guidi solo ma accanto a te non ci sono io, ci siamo tutti».

Il corpo di Sergio sarà cremato. Questa mattina è fissato il ritrovo alle 8,30 alle Cappelle del Commiato al cimitero, quindi alle 9 la partenza per Livorno.

Alla famiglia di Sergio le condoglianze dell’intera redazione del Tirreno. E le personali di chi scrive. L'avevo conosciuto da poco, ma le persone speciali le capisci al volo.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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