Il Tirreno

Porto di Marciana Marina, prima udienza del processo

Il porto di Marciana Marina (foto di Gio' Di Stefano)
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Il porto di Marciana Marina (foto di Gio' Di Stefano)

A Livorno i cinque imputati, compreso il sindaco Ciumei. Avvocati dubbiosi sul capo di imputazione, nuova udienza il 9 dicembre

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MARCIANA MARINA. Si è tenuta mercoledì 7 ottobre a Livorno la prima udienza in fase dibattimentale del processo sul porto di Marciana Marina che vede, tra gli altri, il sindaco Andrea Ciumei come imputato. Con lui il fratello Stefano, Gianfranco Linari e Giulio Schenone della società Portofino srl che partecipò e vinse la gara per la gestione del porto in un Ati con Circolo della Vela e Società Eventi, e - infine - l'architetto Bruno Grasso. Il gup Antonio Pirato aveva invece scelto la strada della sentenza di non luogo a procedere per  gli avvocati Cristiano Pasquale, Luciano Gallo e Guido Citti.

Nella fase dell'udienza preliminare è caduta per tuti l'accusa più grave, quella di corruzione in  atti pubblici, mentre il giudice ha optato per il rinvio a giudizio per i reati di turbativa d'asta e abuso di ufficio. Ma, nel corso della prima udienza della fase dibattimentale, è stato proprio il capo di imputazione, definito come "indeterminato" dagli avvocati che hanno seguito il caso del porto, alla base di una delle eccezioni preliminari al dibattimento, presentata al giudice Gabriella Martinelli. Le eccezioni preliminari sono state discusse mercoledì 7, mentre il giudice ha deciso di aggiornare il processo, fissando la seconda udienza per il prossimo 9 dicembre in attesa di un approfondimento circa le motivazioni relative al rinvio a giudizio emesso dal Gup nei confronti dei cinque imputati.  

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