Il Tirreno

Meno rifiuti sui traghetti, patto Asa-Esa

di Luca Centini
Meno rifiuti sui traghetti, patto Asa-Esa

Al Buraccio saranno trattati i fanghi del depuratore, l’impianto del Lentisco lavorerà il percolato. Così si ridurranno i costi

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPO NELL’ELBA. Un circolo virtuoso. Con un obiettivo preciso: ridurre i volumi dei rifiuti trasferiti dall’Elba al continente a bordo dei traghetti e alleggerire, di conseguenza, le bollette dei cittadini elbani. È questo il progetto ambizioso a cui stanno lavorando le due principali società multiservice operanti all’Elba, Esa e Asa, che hanno firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Campo nell’Elba e con la nuova partecipata Idea (proprietaria dell’impianto del Buraccio).

Il sistema degli scarti.

Il meccanismo messo in campo dalle due società è complesso. I fanghi provenienti dal depuratore Asa del Lentisco, a Marina di Campo) saranno trattati dall’impianto Esa del Buraccio (Porto Azzurro). Al tempo stesso il percolato prodotto sul territorio elbano sarà trattato dal depuratore dell’Asa. E, per chiudere il cerchio, il materiale degli scavi prodotti dai cantieri dell’Asa sarà utilizzato per coprire la discarica ormai giunta a fine ciclo del Literno. Un sistema completo, insomma, tramite il quale le due società intendono abbattere in modo significativo i volumi dei rifiuti, sia della frazione organica sia del ciclo della depurazione e di percolato dalla discarica del Literno, trasferiti dall’Elba in continente a bordo dei traghetti.

Il Comune di Campo nell’Elba, con una delibera approvata dalla giunta alla fine di settembre, ha preso atto del protocollo di intesa perfezionato dalle due società Esa, gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ed Asa, gestore del servizio idrico.

L’accordo prevede impegni reciproci tra le due società. Partiamo dall’Esa: attualmente la società gestisce l’attività di post chiusura della discarica del Literno e trasferisce fuori dall’isola d’Elba il percolato prodotto, con «un pesante aggravio di costi sia in ordine al trasporto che alle tariffe del trattamento stesso», si legge nel documento firmato dalle società. La soluzione individuata consiste nell’adeguamento del depuratore Asa in località Lentisco, in modo che possa trattare in modo diretto anche il percolato. A tale riguardo Esa ha accettato di cofinanziare (con un importo massimo di 25mila euro) il progetto di adeguamento dell’impianto. Se il depuratore campese, con le opportune modifiche, sarà in grado di lavorare il percolato al tempo stesso continuerà a produrre, come scarto, i fanghi da depurazione. E anche in questo caso la collaborazione tra le due società potrà rendersi utile: Esa ha infatti messo a punto l’impianto di bio-stabilizzazione del Buraccio che, dopo una sperimentazione, ha dimostrato una buona compatibilità nel trattamento dei fanghi da depurazione.

L’ultimo tassello da colmare, in questa collaborazione a tutto campo tra Esa e Asa, riguarda la discarica di Literno. In questo caso l’opportunità si è materializzata in seguito ai tanti cantieri aperti dall’Asa un po’ su tutto il territorio dell’Isola d’Elba. «I cantieri – si legge nell’intesa sottoscritta a fine settembre – produce terre e rocce da scavo. Tale materiale di risulta, una volta classificato come sottoprodotto, potrebbe essere conferito ad Esa e da questa utilizzato per il ripristino delle coperture e per la manutenzione della discarica, nonché per eventuali bonifiche che dovessero rendersi necessarie in altri siti». Tra questi “altri siti” Esa potrebbe considerare anche la discarica del Puppaio, situate all’interno del Parco minerario di Rio Marina, che necessita di un intervento di messa in sicurezza piuttosto urgente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web