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Lo scorso marzo la mobilitazione parte dal web
Lo scorso marzo ha fondato la pagina Facebook “Lavoratori Stagionali”. Una creazione fortunata, almeno a guardare le iscrizioni che nel giro di pochi mesi la pagina ha accumulato. Ieri il tassametro...
Lo scorso marzo ha fondato la pagina Facebook “Lavoratori Stagionali”. Una creazione fortunata, almeno a guardare le iscrizioni che nel giro di pochi mesi la pagina ha accumulato. Ieri il tassametro contava 30.589 iscritti. Giovanni Cafagna è diventato una sorta di capopopolo di una rivolta contro la Naspi che, partita dall’Isola d’Elba ha varcato i confini della Regione Toscana, contando iscritti in arrivo un po’ da tutta l’Italia costiera. Nel mirino degli stagionali la nuova Naspi varata dal governo Renzi che, di fatto, dimezza il sussidio di disoccupazione. Da marzo ad oggi il movimento nato su Facebook si è fatto contenitore per numerose iniziative, a partire dalla petizione online della scorsa primavera che ha convinto il governo a concedere una proroga. Con la registrazione dello statuto dell’associazione sindacale il movimento degli stagionali compie un altro step. I soci fondatori Giovanni Cafagna, Antonietta Audino e Luca Tacconi si sono auto proclamati componenti del comitato esecutivo dell’associazione fino al congresso che darà vita ad un consiglio direttivo. La quota di associativa a favore dell’organizzazione è di 20 euro.
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