Il Tirreno

La rivolta anti Naspi ha la base all’Elba

di Luca Centini
La rivolta anti Naspi ha la base all’Elba

Registrato a Portoferraio lo statuto dell’associazione nazionale dei lavoratori stagionali: il fondatore è Giovanni Cafagna

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PORTOFERRAIO. La rivolta dei lavoratori stagionali di tutta Italia parte dall’Elba. Ora più che mai. È stato registrato ieri, negli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Portoferraio, lo statuto dell’A.n.l.s. (Associazione nazionale dei lavoratori stagionali), il primo sindacato dedicato alla categoria dei lavoratori temporanei legati alle attività turistiche e non. Tre i soci fondatori: Luca Tacconi, Antonietta Audino ma, soprattutto, Giovanni Cafagna, il “capopopolo” del movimento anti Naspi partito sul web.

Milanese, ma da anni lavoratore stagionale con base a Marina di Campo, Cafagna ha aperto su Facebook la pagina “Lavoratori stagionali”, non appena il governo Renzi ha varato la nuova Naspi. In pochi mesi le iscrizioni alla pagina sono aumentate in modo esponenziale, superando le 30mila unità. Un risultato che rende bene l’idea della forte rappresentatività che il movimento ha saputo esprimere, basti pensare che gli iscritti alla pagina rappresentano circa il 10% dei lavoratori stagionali ufficialmente censiti, circa 300mila. Cafagna e la sua pagina Facebook sono diventati da una parte contenitori per le denunce contro le storture della nuova Naspi (dal 2016 per otto mesi di lavoro lo Stato verserà solo quattro mesi di Naspi), dall’altra una piattaforma per la contrattazione diretta con il governo. Non a caso i risultati sono stati sorprendenti per un movimento spontaneo, basti pensare che il governo Renzi ha concesso agli stagionali una proroga, mantenendo intatte le indennità nel 2015. «Ma il problema resta e ci sarà bisogno di una vera battaglia – ha commentato Giovanni Cafagna – abbiamo ottenuto una pseudo proroga i cui effetti tuttavia stiamo cercando di verificare. Ma adesso ci siamo resi conto che per portare avanti una trattativa con i nostri interlocutori istituzionali il movimento nato sulla rete aveva bisogno di organizzarsi in modo diverso».

Per questo Cafagna, ieri a Portoferraio, ha registrato lo statuto della nuova associazione sindacale, prosecuzione naturale di un movimento che ha posto le sue radici sul web, accogliendo al suo interno lavoratori non solo toscani, ma provenienti da tutta Italia.

Cafagna e le migliaia di stagionali iscritti alla pagina Facebook hanno puntato il dito contro la scelta del governo che, di fatto, con la Naspi ha dimezzato le indennità di disoccupazione «allo scopo di indurre le imprese ad allungare la stagione turistica – ha spiegato più volte Cafagna – o in caso contrario gli stagionali a cercarsi un altro lavoro».

«Riteniamo che vi siano due strade per uscire da questa situazione – spiega il fondatore del sindacato A.n.l.s. – ripristinare la vecchia Naspi o in alternativa creare una categoria ad hoc dei lavoratori stagionali, per la quale si possa di nuovo introdurre un indennità che garantisca la piena copertura della disoccupazione». Il primo appuntamento importante per la nuova associazione nata all’Isola d’Elba consiste nella manifestazione che si terrà a Roma il prossimo 12 novembre. Il gruppo Facebook è già in fermento dal punto di vista organizzativo, Cafagna e gli altri attivisti stanno continuando a lavorare con le forze politiche per dare forza e sostegno all’iniziativa. «Il M5S e Sel hanno già garantito l’appoggio, stiamo prendendo contatto anche con i politici nazionali di Fdi – racconta – le istituzioni locali? In altre parti d’Italia abbiamo preso contatti con i sindaci, per adesso sull’Elba non ho incontrato nessuno. Ma spero di poterlo fare da qui al 12 novembre».

Il coinvolgimento dell’Elba, assicura Cafagna, non è solo legato al luogo di registrazione dell’associazione sindacale. «Gli elbani hanno seguito questo movimento fin dalla sua nascita, almeno in 400 hanno firmato la petizione online della primavera scorsa, 500-600 sono gli iscritti alla pagina Facebook. Io, per lavoro, giro tutta l’isola: l’interesse degli elbani su questa vicenda è molto alto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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