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Lavori socialmente utili Migranti presto all’opera
Conclusi gli ultimi adempimenti, al via il progetto di decoro urbano “Vivere l’ambiente” coinvolgerà subito sette ragazzi, poi sarà esteso agli altri
CAMPIGLIA. Mancano gli ultimi adempimenti e a giorni si partirà con i lavori socialmente utili.
I migranti saranno impiegati nel progetto di decoro urbano “Vivere l’ambiente”, che inizialmente coinvolgerà i sette ragazzi che vivono nell’appartamento di via Puccini gestito dalla cooperativa sociale Odissea. Successivamente sarà esteso, a gruppi e a rotazione, agli altri 63 che alloggiano nella residenza della Homo Diogene, in zona stazione.
«Odissea richiesto l’accesso al fondo Inail (per la necessaria assicurazione contro gli infortuni) e la pratica è stata accettata – ha spiegato l’assessore Alberta Ticciati, con delega al sociale – Nel frattempo abbiamo acquistato l’abbigliamento antinfortunistico per permettere ai ragazzi di lavorare in sicurezza e nel rispetto delle regole. Appena l’abbigliamento sarà disponibile si partirà con i lavori che saranno organizzati e gestiti grazie alla sinergia del nostro capo operaio e del capo squadra della cooperativa giovanile di lavoro». Intanto alcuni richiedenti asilo hanno cominciato attività di volontariato presso associazioni della Consulta del sociale. «Partenza più semplice e rapida dal punto di vista procedurale – ha precisato Ticciati – perché non hanno richiesto l'attivazione dell’assicurazione per gli infortuni ma soltanto quella responsabilità civile contro terzi, alla quale il Comune senza oneri aggiuntivi ha provveduto, e l’assicurazione generica prevista dalle tessere delle associazioni di volontariato (a cui i migranti si sono iscritti, ndr)».
Per il momento le attività svolte sono quelle presso l’Asd Basket, con la cura e la pulizia di piccoli spazi, e dove si divertono anche a fare qualche tiro al canestro; poi con Auser collaborano al progetto “Buon fine” per l’organizzazione e la distribuzione di prodotti alimentari a famiglie in difficoltà, e “nonno vigile” per far scendere e salire i bambini sul bus. E con la Croce Rossa parteciperanno a un corso base per la formazione di volontari, indispensabile per prestare volontariato all’interno dell’associazione.
I richiedenti asilo si alternano a piccoli gruppi e a turni durante la settimana. «Un passetto alla volta tutti i ragazzi presenti nel nostro territorio saranno coinvolti e invitati a partecipare – ha aggiunto l’assessore – È questa la migliore forma di integrazione e solidarietà che questa comunità vuole dare, nel rispetto delle regole che devono orientare amministrazioni e soggetti coinvolti nella definizione di progetti, e che devono essere conosciute e comprese da questi ragazzi per poter essere rispettate e osservate. In modo da contribuire alla loro crescita. I lavori socialmente utili a Campiglia vogliono avere questo scopo. È importante che si restituisca a questa comunità il riconoscimento che merita con la collaborazione e l’impegno, ma è altrettanto importante che le attività che si progettano abbiano una finalità oltre che operativa anche sociale e pedagogica, necessaria a fornire gli strumenti utili per continuare ad avanzare nel proprio percorso di vita. A breve partiranno anche i corsi di alfabetizzazione serali finalizzati al conseguimento del diploma ai quali parteciperanno anche diversi ragazzi presenti nel nostro comune che nel loro Paese non hanno avuto la possibilità di andare a scuola, oppure, se ci sono andati, di conseguire la certificazione. Un altro tassellino importante che aggiungiamo sperando di contribuire a dare una prospettiva e un qualche significato al termine “futuro” per questi ragazzi».
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