Il presidio
«Giunta assente all’incontro sulla banca del cibo»
CAMPIGLIA. «Ogni anno in Italia finiscono in discarica 10 milioni di tonnellate di cibo, per un valore di 37 miliardi di euro, mentre ci sarebbero circa 6 milioni di italiani in stato di povertà...
CAMPIGLIA. «Ogni anno in Italia finiscono in discarica 10 milioni di tonnellate di cibo, per un valore di 37 miliardi di euro, mentre ci sarebbero circa 6 milioni di italiani in stato di povertà alimentare». Così il M5s Campiglia che poi punta il dito contro l’amministrazione comunale, assente all’incontro organizzato nella saletta La Pira.
«Aiutare i meno abbienti e gli indigenti - prosegue la nota - tramite un recupero di cibo in eccedenza o troppo vicino allo scadere dalle grandi distribuzioni e non: era questo il tema principe del dibattito pubblico al quale l’amministrazione coi vari assessori, la Consulta del sociale e tutte le associazioni di categoria sono stati invitati. L’intento è quello di sensibilizzare l’amministrazione a instaurare e gestire un valido circolo del cibo che grandi catene locali, mense e commercianti di settore si trovano obbligati a dover gettare per leggi igienico-sanitarie. Arginando questo spreco, il fine ultimo è quello di aiutare chi fatica a mettere due pasti caldi sulla tavola. Già, perché con 925 milioni di bisognosi nel mondo, anche la nostra piccola comunità di Campiglia-Venturina ha visto aumentare di parecchio la richiesta di aiuto da parte di quei cittadini messi in ginocchio anche dalla crisi lavorativa. Si sono così accentuate le difficoltà, aumentando le povertà di molte famiglie e dei singoli cittadini. Riteniamo pertanto necessario che un’amministrazione, debba dare risposte adeguate attraverso i supporti essenziali e attraverso politiche sociali mirate».
La proposta del M5S Campiglia è quella di costituire una “Banca del cibo”: «Nella nostra zona servirebbe a rispondere ai nuovi bisogni che si presentano nella società moderna: il disagio sociale, le nuove povertà. Siamo consapevoli che questa iniziativa non sarà la panacea che pretenderebbe di guarire tutti i mali, ma l’assenza di un sindaco o di un rappresentante dell’attuale giunta comunale a un’iniziativa così necessaria in una società sempre più degli sprechi, non è passata inosservata. In alcune regioni d’Italia tali progetti fanno parte di protocolli di intesa tra Regione e Comuni per il sostegno, promozione e valorizzazione della rete di solidarietà sociale a supporto delle situazioni di disagio sociale. La presenza di un rappresentante amministrativo alla nostra iniziativa sarebbe stato un valido segno di superamento di limiti ideologici politici e di schieramento una volta per tutte al fianco dei cittadini che combattono quotidianamente le difficoltà per sopravvivere, avviando un anello di aiuti tramite la gestione oculata e controllata delle associazioni presenti sul territorio locale».
«Con rammarico – concludeil M5s – ugualmente ringraziamo un’amministrazione che molto probabilmente ha altro a cui pensare».
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