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Nuovo elettrodotto tra l’Elba e Piombino
Il cavo sottomarino garantirà una rete affidabile per tutta l’isola: la società ha presentato il progetto ai ministeri
PORTOFERRAIO. Un nuovo collegamento a 132 Kv in corrente alternata da Piombino all’Elba. La società Terna ha infatti depositato il progetto e avviato le procedure per la valutazione di impatto ambientale, con tanto di richiesta di autorizzazione ai ministeri competenti.
L’intervento in oggetto è il nuovo collegamento elettrico Elba-continente completamente in cavo. L’infrastruttura avrà una lunghezza complessiva di circa 34,6 km di cui tre chilometri e trecento metri completamente interrato e invece 31,3 adagiato sul fondale marino.
L’opera si è resa indispensabile dopo che il gruppo Terna, proprietario in Italia della rete di trasmissione nazionale elettrica, ha appurato che il carico della maggiore isola della Toscana non è sempre alimentato in condizioni di piena affidabilità.
In parole povere è stato sempre riscontrato da parte dei tecnici del gruppo che in caso di indisponibilità dell’unico collegamento 132 Kv in gran parte sottomarino comprendente la linea Piombino, Tolla Alta, Cala Telegrafo e San Giuseppe, gli esistenti cavi in Mt di collegamento con il continente e la centrale a turbogas di Portoferraio non riescono a far fronte all’intera potenza necessaria nelle condizioni di punte di carico. Per risolvere il problema Terna ha progettato un secondo collegamento a 132 kv Elba-continente, anch’esso come il primo sottomarino tripolare che connetterà la cabina primaria di Colmata (Piombino) con l’impianto di Portoferraio, al fine di garantire la connessione del cavo. Inoltre sarà previsto, di concerto con il distributore locale, l’installazione di dispositivi di compensazione reattiva del nuovo collegamento funzionali anche alla regolazione dei profili di tensione sull’Isola stessa.
Una volta realizzato il progetto si otterranno i seguenti benefici, quali la riduzione delle perdite di rete mediante lo sfruttamento più efficiente del sistema elettrico di trasporto; il miglioramento della qualità, della continuità del servizio e della sicurezza di esercizio sull’Elba; minori costi di approvvigionamento di servizio di reti. In ambito marino il cavidotto attraversa l’area naturale marina della Sterpaia, sarà poi collocato sul fondale del cosiddetto Santuario dei cetacei, inoltre in vicinanza dell’approdo di Torre del Sale e del fosso della Madonnina il condotto attraversa praterie di posidonia oceanica.
Per questo Terna ha presentato al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, al ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo istanza di valutazione d’impatto ambientale delle opere che si accinge a realizzare per le valutazioni di incidenza previsti dalla legge. Ci sono a questo punto trenta giorni di tempo perché soggetti pubblici e privati che possono nutrire pregiudizi del provvedimento, possano richiedere visione delle domande e del progetto stesso, nonché presentare osservazioni scritte a Terna o ai ministeri interessati.
L’intervento di potenziamento di Terna è completamente diverso rispetto a quello prospettato alcuni anni fa che consisteva in un elettrodotto sull’isola d’Elba, da San Giuseppe a Portoferraio, con una serie di tralicci fuori terra. Per contrastare la realizzazione dell’opera vi fu una grande protesta della popolazione elbana.
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