Il Tirreno

I rapinatori fuggono prima del colpo

Alessandro De Gregorio
L'ufficio postale di Riotorto, preso ancora di mira dai rapinatori (foto Pabar)
◗
L'ufficio postale di Riotorto, preso ancora di mira dai rapinatori (foto Pabar)

Due banditi con maschere di carnevale alle Poste di Riotorto. Quattro auto rubate: tre ritrovate da polizia e carabinieri

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Erano in due. Sono arrivati a bordo di una Volkswagen Polo nera e, una volta scesi, si sono coperti il volto con maschere di carnevale dirigendosi verso l’ufficio postale. Poi devono essersi accorti di aver sbagliato qualcosa, forse i tempi, forse hanno incrociato uno sguardo o l’occhio di una telecamera prima di mettersi quelle maschere. Sicuramente hanno incrociato lo sguardo di un uomo che era lì in fila. Fatto sta che sono tornati indietro di corsa, sono risaliti in macchina e sono fuggiti a tutto gas.

E’ avvenuto giovedì 1 ottobre intorno alle 10,15 davanti all’ufficio postale di Riotorto. Un chiaro tentativo di rapina, il secondo in via Bottaccina dopo quello del primo luglio. Un colpo peraltro preparato, visto che i due si sono mossi a bordo di un’auto rubata, che poi hanno abbandonato per salire su un’altra auto rubata. Ne sono sparite ben quattro nella notte: tre sono state ritrovate, ne manca all’appello solo una.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.11713973:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/07/02/news/casco-e-pistola-in-pugno-ma-fuggono-senza-i-soldi-1.11713973]]


La Polo sulla quale i banditi sono arrivati e ripartiti di corsa dalle Poste di Riotorto era stata rubata lì vicino, in località Scopicci. E’ stata ritrovata dai carabinieri alla Pinetina. Qui con ogni probabilità è avvenuto il pit-stop dei malviventi, che hanno lasciato la Polo e sono saliti su una Renault Clio precedentemente rubata a Piombino, nella zona di via Torino. I carabinieri hanno ritrovato anche una Fiat Uno rubata a San Vincenzo: questa era al Cafaggio. La polizia a sua volta, che sta procedendo con le indagini, ha ritrovato alla stazione ferroviaria di Vignale una Renault Scenic rubata poche ore prima a Venturina.
Non è certo che tutte e quattro siano state rubate dalle solite persone e quindi siano collegate al colpo, ma si ritiene molto probabile. Forse i banditi si erano preparati una via di fuga articolata e magari anche un piano B: la rapina alle Poste è andata a monte ma loro sono riusciti comunque a fuggire. Almeno per ora.

La polizia è stata chiamata dall’uomo in fila alle Poste, che era fuori dall’ufficio con la delega della madre anziana. Come ogni primo del mese, era giorno di pagamento delle pensioni. E là dentro dovevano esserci molti soldi liquidi. A quanto sappiamo, il furgone portavalori era arrivato alle nove e qualcuno alle Poste aveva fatto anche una battuta ricordando il precedente di luglio quando due tipi, casco in testa e pistola in pugno, minacciarono gli impiegati e fuggirono a mani vuote in sella a una Kawasaki nera.
Una battuta premonitrice, a quanto pare, perché dopo un’oretta sono arrivati i due tizi mascherati. L’uomo in fila fuori dall’ufficio ha chiamato il 113 e ha riferito agli agenti di aver visto questi due tipi che si avvicinavano, a piedi, con delle maschere di carnevale sul volto.

Giunta sul posto, la polizia ha ascoltato con molta attenzione la sua testimonianza ma con altrettanta attenzione sta visionando i filmati delle telecamere. Non solo quelle dell’ufficio postale ma anche altre, quelle che ci sono lungo il percorso - o almeno il primo tratto conosciuto - che hanno fatto i due banditi.
C’è anche da aggiungere una cosa: se i due dovessero essere identificati e rintracciati, rischieranno solo un’incriminazione per furto aggravato di auto. Difficile, vista la dinamica, procedere per tentata rapina.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera