Il Tirreno

In arrivo altri 350 migranti. Bugli: un centinaio all’Elba

di Gabriele Firmani
Profughi in un centro di accoglienza (foto di archivio)
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Profughi in un centro di accoglienza (foto di archivio)

Per l’accoglienza l’assessore regionale ora punta sulle località della costa. Sabato i consiglieri Pd guideranno le visite dei cittadini nei centri per i profughi

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FIRENZE. La Toscana si appresta ad accogliere ulteriori 350 migranti entro i prossimi 10 giorni. Già con la prima settimana di ottobre il totale di persone accolte all’interno delle 405 strutture dedite all’accoglienza, disseminate in tutta la regione, avrà così sfondato quota seimila.

Dal gruppo del Partito democratico in Regione, arriva intanto anche il lancio di un’ iniziativa: tutti i consiglieri regionali del Pd saranno sabato prossimo ciascuno in un centro di accoglienza della propria provincia di appartenenza «per raccontare – spiega il capogruppo democratico in Regione, Leonardo Marras – il modello toscano di accoglienza dei migranti». Le informazioni sulle strutture che saranno visitabili, saranno fornite domani: «per i cittadini che lo vorranno – ha affermato Marras – sarà possibile vedere in che modo sono alloggiati i migranti e sentire le loro storie».

A fare ieri il punto sui numeri dell’emergenza immigrazione, è stato l’assessore regionale Vittorio Bugli. «Le nostre previsioni, che parlavano di 700 arrivi al mese lungo l’intero periodo luglio-settembre – ha spiegato – sono state rispettate in pieno. Adesso occorrerà darsi da fare per trovare una sistemazione anche al nuovo flusso di migranti in arrivo dal Sud Italia nei prossimi giorni». Rispetto a quali aree della Toscana saranno chiamate, in particolar modo, a farsi carico della nuova ondata di flussi, Bugli sembra avere le idee molto chiare. «La stagione estiva è oramai conclusa anche dal punto di vista metereologico – ha affermato – ed è quindi arrivato il momento, anche per la costa e le isole, di cominciare a darci una mano nell’affrontare l’emergenza immigrazione». In particolar modo, è sull’Isola d’Elba, al momento totalmente priva di migranti, che il responsabile regionale delle politiche dell’immigrazione e della sicurezza, punta il dito.

«Date le sue dimensioni e popolazione – ha sottolineato Bugli – l’isola non potrà rifiutarsi di accogliere nelle prossime settimane almeno 80-100 migranti». Stesso discorso sembra valere anche per tutti quei comuni sulla terraferma che fino a oggi erano riusciti ad evitare l’accoglienza di migranti sui propri territori. Questi, secondo le intenzioni di Bugli, dovranno infatti ben presto rivedere i propri piani. «Se davvero non hanno a disposizione strutture dove poter accogliere migranti – ha detto – ci indichino delle aree, all’interno dei propri confini comunali, dove andare ad installare moduli abitativi per l’accoglienza dei profughi». La Regione, ha reso noto Bugli, ha già infatti disponibili 10 container, che possono ospitare ciascuno fino a un massimo di 5 persone, e altri 20 sono stati già ordinati: «pensiamo all’attivazione di campi – ha avvertito – dotati ciascuno al massimo di 2 o 3 container».

Una volta pensato alla sistemazione dei migranti, ha proseguito Bugli, si dovrà poi cominciare anche a porsi il problema della loro piena integrazione nella società toscana: «bisognerà capire, per ciascun migrante – ha detto – quali siano le rispettive abilità professionali, per poterli inserire in progetti di formazione che li accompagnino all’ottenimento di una professione».

Rispetto all’andamento del numero “Pronto accoglienza”, 3316983061, messo a disposizione dalla Regione per quei cittadini intenzionati ad accogliere migranti direttamente nelle proprie abitazioni, Bugli si è detto soddisfatto dei primi 10 giorni di funzionamento: «sin qui abbiamo registrato disponibilità all’accoglienza di 400 migranti».

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