Il Tirreno

«Mi ha cacciato senza una motivazione»

«Mi ha cacciato senza una motivazione»

L'ex vice sindaco Galli: «Lambardi deve una spiegazione a me o almeno ai cittadini che amministra»

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CAMPO NELL’ELBA. «Un gesto vile quanto inatteso». Giancarlo Galli ha atteso tre giorni per poi commentare la revoca delle sue deleghe.

«Tutti sapevano, ed in primis noi che andavamo a ricoprire incarichi all’interno dell’amministrazione, che vi sarebbero stati problemi di amalgama nella maggioranza – spiega Giancarlo Galli – non immaginavo però che i problemi più grossi me li avrebbero creati quelli del mio stesso gruppo. All’interno di Rinascita Campese si è infatti creata una frattura durante la discussione riguardante l’eventualità di rimettere le deleghe al sindaco a parte di tutti i componenti presenti in Comune. Ciò perché i quattro si lamentavano di non essere del tutto assecondati e considerati sia all’interno degli uffici che dal sindaco stesso. Tale progetto non ha avuto da parte mia l’assenso definitivo. Avendo il consiglio direttivo dell’associazione appoggiato la mia decisione, è da qui che è nata la loro scelta di abbandonare il gruppo».

Galli racconta come Lambardi volesse già da tempo revocare le deleghe e la carica di assessore a Rosselba Danesi, senza però mai andare fino in fondo. «Invece ha deciso di farlo in gran fretta verso chi ha sempre cercato di ricambiare la fiducia concessa – attacca Galli – il sindaco, che oggi dice di non aver più fiducia in me, si deve essere scordato in un attimo, infatti, di non aver mai contestato alcunché sul mio operato, del quale veniva sempre aggiornato».

La conclusione tratta da Galli è la seguente: «tutta questa insistenza è che, evidentemente, ai soggetti che hanno fortemente voluto la mia “testa” e con cui avevo condiviso fino a pochi giorni prima scelte e soluzioni, ma anche allo stesso sindaco, tornasse comodo che io non fossi all’Elba per compiere l’affondo decisivo nei miei confronti, consumatosi nel pomeriggio di venerdì con l’affissione all’albo pretorio e reso pubblico a tutti nel Consiglio comunale svoltosi in serata, a cui non ero presente in quanto non ancora tornato a Marina di Campo. Aspetto ancora le motivazioni del sindaco: se non vuole darle a me, almeno le dia alla cittadinanza, se non altro per quella trasparenza tanto sbandierata in campagna elettorale e che oggi sembra disintegrata»

« È giusto infatti – conclude Galli – che tutti i campesi vengano a conoscenza dei fatti che lo avrebbero indotto a revocarmi l’incarico. Detto ciò, io non ho nulla di cui rimproverarmi, ad eccezione del fatto di essermi fidato di alcune persone che hanno condotto una campagna di dissenso e di discredito nei miei confronti senza precedenti e, soprattutto, senza valide motivazioni. A questo punto sono felice di essere fuori da questa compagine che per circa sedici mesi non ha fatto altro che piangersi addosso, senza portare avanti alcuna iniziativa degna di nota».

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