Italia
Vince il divertimento Borgo dei ragazzi da tutto esaurito
Più di 3000 persone hanno invaso il centro storico Parodi: «L’integrazione con le azioni e non con le parole»
SUVERETO. Tutto esaurito per la decima edizione del “Borgo dei Ragazzi”. Oltre 3000 persone, tra bambini e adulti, hanno invaso il centro storico di Suvereto fin dalla prima mattina, divertendosi con i giochi di una volta, coi laboratori didattici, sporcandosi le mani con i colori, imparando a disegnare o a costruire trattori di legno.
Una giornata all’insegna dei sorrisi, che non sono mai mancati da parte dei volontari che fin dalle prime ore dell’alba hanno allestito il paese e la manifestazione.
La festa ha fatto da cornice anche all’elezione del consiglio comunale dei ragazzi e del baby sindaco Alice Balestracci, azione che rientra nel progetto più ampio “città amica dei bambini” che il Comune sta portando avanti con l’Unicef.
Presente alla cerimonia, il responsabile provinciale Ettore Gagliardi ha tessuto le lodi dell’amministrazione indicandola come una delle poche che sta trasformando in atti concreti gli enunciati contenuti nel decalogo Unicef per trasformare ogni città a misura di bambino.
«Un grazie speciale – ha commentato l’assessore al sociale Cristiana Fiaschi, coordinatrice dell’evento – alla dirigente scolastica Daniela Toninelli, al parroco don Roberto e al gruppo di volontari che in questi mesi hanno studiato soluzioni tecniche, artistiche, preso contatto con associazioni e realizzato con un budget limitato una grande festa».
Grande momento di allegria e musica con lo spettacolo che ha visto suonare i ragazzi della Vivalda, guidati dalla tribù vocale Patchworld. Il gruppo musicale di San Vincenzo si sta organizzando per riunirsi alla residenza di San Lorenzo, un paio di volte al mese, e suonare insieme ai ragazzi in uno scambio musicale.
Tra le idee, quella di arricchire il loro repertorio con canzoni e sonorità tipiche dei paesi di origine dei migranti, a cui hanno già chiesto testi tradizionali. E anche la possibilità di fare dei laboratori per la costruzione a mano di alcuni strumenti musicali.
«L’Arca di Noi – ha detto entusiasta il sindaco Parodi – era il sottotitolo della manifestazione, e grazie alla perfetta organizzazione messa in campo credo che il concetto sia andato ben oltre le parole. Grandi e piccoli che giocano insieme, per strada, senza strumenti tecnologici in mano, ma solo con pennelli, legno, colori, fantasia e sorrisi».
« E credo – ha proseguito il sindaco – che il grande spettacolo organizzato grazie al gruppo musicale Patchworld e i ragazzi migranti ospiti della Vivalda, in piazza D’Annunzio, sia la sintesi perfetta».
«Musica, balli, abbracci – ha sottolineato il primo cittadino di Suvereto – l’integrazione fatta con le azioni e non con le parole penso sia la strada più semplice e diretta per abbattere muri di pregiudizi che purtroppo ancora si ergono anche nelle nostre comunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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