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La Fiom ribadisce: «Avanti lo stesso con l’incontro del 25»
Il sindacato poi replica al sindaco e difende Faticanti. Maio (Pd) al Camping Cig: «Vergognosa pantomima»
PIOMBINO. Anche se giovedì 24 non ci sarà l’incontro a Roma tra Aferpi, sindacato e governo, come già anticipato dal Tirreno (incontro slittato forse al primo ottobre), la Fiom ribadisce l’appuntamento di venerdì 25 con il consiglio di fabbrica insieme ai rappresentanti nazionali. Le Rsu Fiom Lucchini/Aferpi lo mettono nero su bianco in una nota con cui replicano al sindaco Massimo Giuliani, il quale aveva definito «inopportune» le dichiarazioni di Mauro Faticanti (coordinatore nazionale della siderurgia della Fiom).
Quelle dichiarazioni, dicono le Rsu Fiom, «non minano l’unità sindacale ma sono in linea con gli ultimi documenti usciti da Fim-Fiom-Uilm. Tutti i comunicati sindacali sino a oggi sono usciti unitari a partire dal primo documento datato 27 agosto che poneva l’accento sui ritardi del cronoprogramma del piano industriale e sulle problematiche emerse nei primi due mesi della gestione Aferpi fino al documento del 17 settembre che ribadisce le criticità. Tranquillizziamo il primo cittadino che non è nostra volontà creare fratture o minare l’unità sindacale».
«Per noi - aggiungono le Rsu - rimane fondamentale il consiglio di fabbrica unitario con i rappresentanti nazionali in programma il 25. Per noi è fondamentale che il piano industriale di Aferpi, e la conseguente diversificazione industriale, venga portato avanti secondo il cronoprogramma ufficiale perché a questo è legato il futuro e la dignità di migliaia di famiglie».
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Sulla vicenda interviene anche lo stesso Faticanti: «Come Fiom siamo impegnati a tutti i livelli per difendere la siderurgia a Piombino e su tutto il territorio nazionale. Lo facciamo come sempre con gli strumenti del sindacato: rapporto con i lavoratori, contrattazione con l’azienda e confronto con tutti nessuno escluso».
«Non penso assolutamente che il lavoro delle istituzioni sia vano, anzi - replica Faticanti a Giuliani - Ma questo lavoro è ancor più utile se tutti rispettano il lavoro e le autonomie di ciascun soggetto sociale. Io credo sia fondamentale il ruolo dell’attuale amministrazione così come è stato encomiabile il lavoro dell’amministrazione Anselmi, durante il quale è stato chiuso l’altoforno, ma questo lavoro è utile se ognuno effettua il proprio ruolo senza sostituirsi al ruolo degli altri soggetti. Dunque il sindaco faccia il sindaco, le altre istituzioni uguale e lascino fare al sindacato il proprio ruolo».
« La Fiom nazionale - prosegue Faticanti - nel geloso rispetto della propria autonomia, ritiene che debbano essere i lavoratori i protagonisti principali di questa stagione e dunque sappia il sindaco che avrà da noi, se si rispettano le autonomie di ognuno, un interlocutore serio e affidabile. Se invece a fronte del grido di allarme lanciato dai sindacati il 27 agosto, rispetto al mancato rispetto del cronoprogramma dei lavori e degli investimenti contenuti nel piano industriale dal quale dipendono le sorti e i destini di chi sta dentro e di chi sta fuori dall’azione compreso l’indotto, si veicola un messaggio opposto, è evidente che si provoca un cortocircuito che, questo sì, non fa bene a nessuno».
Il riferimento è anche allo stesso Gianni Anselmi. Il consigliere regionale infatti l’8 settembre aveva riferito di aver avuto un incontro il giorno prima con il direttore generale di Aferpi, Adriano Zambon, e con l’amministratore delegato Farid Tidjani. E, sulla scorta di quell’incontro, Anselmi era intervenuto pubblicamente per esprimere il proprio ottimismo. Poi però era esploso il caso Zambon, ovvero la notizia delle sue dimissioni.
Ad accrescere le tensioni ha contribuito anche il Camping Cig, la protesta messa in atto da alcuni lavoratori davanti alla Sol conclusa con una parodia. Parodia che non è piaciuta a molti, compreso il segretario del circolo Pd 2 Giugno, Marcello Maio. Il quale Maio non aiuta a stemperare i toni: «Voglio dare la mia solidarietà al sindaco Giuliani - dice infatti - per la vergognosa pantomima della finta inaugurazione del forno elettrico messa in atto alla rotonda della Sol. Non condivido assolutamente, ma accetto, le idee di chi in questi giorni è stato accampato lì, penso però che le divisioni portino solo ad avere meno risultati. Trovo però pericoloso e scorretto attaccare il sindaco e la giunta che in questi anni, insieme alla giunta passata, sono stati al fianco dei lavoratori in questa complicata vicenda».
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