Il Tirreno

Ascensore, il tribunale dà ragione all’Asl

di Antonella Danesi
Il nuovo ascensore in costruzione (foto di Gio' Di Stefano)
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Il nuovo ascensore in costruzione (foto di Gio' Di Stefano)

Risolto il contenzioso che ha bloccato i lavori per anni. E il nuovo elevatore sarà pronto a breve

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PORTOFERRAIO. Buone notizie sugli ascensori esterni dell’ospedale di Portoferraio. Mentre sta per essere terminato quello nuovo, i cui lavori sono in iniziati a marzo scorso, la verà novità è che sarà ripristinato anche quello rotto ed inservibile ormai da tre anni, che tante polemiche ha suscitato nonostante il percorso alternativo individuato nel frattempo dall’azienda.

La notizia delle ultime ore infatti è che sarà risistemato il primo ascensore i cui lavori in questi mesi non sono stati possibili a causa di un contenzioso tra le aziende che avevano realizzato e collaudato l’infrastruttura. Si dovevano stabilire le responsabilità del guasto che ha tenuto fermo l’elevatore e quindi chi si sarebbe dovuto accollare le ulteriori spese di riparazione.

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Il Ctu (consulente tecnico d’ufficio del tribunale) ha espresso il suo parere tecnico, dando ragione all’azienda Asl 6, e stimando in circa 30 mila euro l’ammontare dei lavori necessari a rimettere in servizio e rendere funzionante l’ascensore. La ditta ha accettato di farsi carico della rimessa in funzione e siamo già alla firma degli atti, anche se la Asl non vuole fare previsione sui tempi di realizzazione. Tempi che invece ora appaiono certi per il secondo ascensore, la cui costruzione era stata decisa proprio per ovviare ai tempi lunghi a cui aveva costretto la causa legale che aveva privato l’ospedale di una infrastruttura fondamentale per pazienti con problemi di deambulazione. Il secondo ascensore era in costruzione da qualche mese e doveva essere pronto entro la prima settimana di settembre.

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La ditta, per problemi suoi, pare legati alla mancata fornitura di materiale causa chiusura estiva delle ditte fornitrici, non ha lavorato durante l’estate, facendo slittare i tempi di consegna. Nonostante i termini stabiliti, dall’iniziale 8 giugno 2015 si fossero spostati all’8 settembre, la ditta incaricata non ha comunque rispettato la tabella di marcia. La Asl ha già applicato le penali previste in questi casi e la ditta, la “Ciam ascensori e servizi srl” con sede in Roma, che ha presentato un’offerta economica più vantaggiosa rispetto ai concorrenti ( per un totale di spesa di poco più di 66 mila euro), ha già presentato un nuovo cronoprogramma che prevede la fine dei lavori per la seconda settimana di ottobre.
 

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