Il Tirreno

«Chiediamo fatti concreti al sindacato»

«Chiediamo fatti concreti al sindacato»

Dal “camping Cig” critiche al comunicato di Aferpi: «Maggiore attenzione all’indotto»

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PIOMBINO. I cassintegrati e i disoccupati che stanno “campeggiando” davanti alla Sol tornano a criticare il sindacato.

«Apprendiamo della preoccupazione dei sindacati sul rispetto degli accordi sulla ex-Lucchini. Ne prendiamo atto, anche se riteniamo che tale preoccupazione sia tardiva e forse anche inadeguata. Già dai tempi della firma dell'accordo un gruppo di lavoratori denunciava la mancanza di trasparenza nei piani presentati dalla Cevital; già da allora si esternava che nelle proposizioni del gruppo algerino c'era molto fumo e poco arrosto e che il rientro di tutti i lavoratori in tempi brevi era una presa in giro. I fatti, purtroppo, ci hanno dato e ci continuano a dare ragione. Stiamo assistendo e subendo un ulteriore laceramento del tessuto sociale sia della città che di tutta la Val di Cornia. Non possiamo condividere l'atteggiamento del sindacato e delle istituzioni nella moderata soddisfazione seguita al comunicato Aferpi».

«Secondo noi in quel comunicato ci sono molte parole e pochissime verità, con l'intenzione, ancora una volta, di stemperare la tensione fino al prossimo anno. Prendiamo atto infine, che i sindacati chiedono i fatti con urgenza e preannunciano mobilitazioni ad ottobre».

«Anche noi facciamo una richiesta al sindacato: il rispetto delle promesse e fatti concreti. Dato che riteniamo impossibile che la Cevital possa fare in dieci giorni ciò che non ha fatto in questi molti mesi, ci aspettiamo ad ottobre una mobilitazione forte e decisa, con un'informazione puntuale ed un coinvolgimento grande dei lavoratori compresi quelli dell'indotto e di tutte le categorie sociali della cittadinanza. Noi ci saremo e ci siamo fin da ora continuando il nostro presidio il camping Cig alla Sol fino a domani e pronti ad organizzare altre mobilitazioni se lo riterremo necessario. Ricordiamo al sindaco Giuliani, che aspettiamo nel piazzale della Sol per sapere della sua promessa di contattare Renzi e Rossi per avere risposte alle domande che ponevamo nella nostra lettera aperta».

Intanto anche Le rsu Sol Piombino esprimono la loro solidarietà ai lavoratori, alle lavoratrici, a tutti i partecipanti del camping Cig.: «Il diritto al lavoro dovrebbe essere tutelato dalla nostra Costituzione, la più bella del mondo. Ed invece rischiamo che l'articolo 1 sia modificato in "L'italia è una repubblica democratica fondata sugli ammortizzatori sociali", anziché sul lavoro. Cogliamo l'occasione anche per ringraziare molti di voi per il supporto dato alle nostre lotte nei mesi scorsi e che erano presenti quando siamo saliti sul tetto della nostra azienda per veder riconosciuto un diritto che era frutto di un accordo, ma che la sciagurata riforma del Jobs Act ha rischiato di cancellare. La vostra lotta di questa settimana è al tempo stesso la lotta di tanti lavoratori e lavoratrici, di tanti studenti che hanno diritto ad un futuro dignitoso, di tante famiglie che devono mandare i loro figli a scuola».

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