Il Tirreno

«Navigazione a vista»

Dal Camping Cig la proposta di un’assemblea pubblica

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Dal Camping Cig - la manifestazione in corso alla rotonda della Sol per iniziativa di un gruppo di cassintegrati e disoccupati ex Lucchini e indotto - arriva una proposta rivolta a Comune e sindacati: si organizzi un'assemblea pubblica, con la partecipazione del rappresentante delle istituzioni e coinvolgendo i dirigenti sindacali nazionali, di cui è preannunciata la presenza a breve. «L’incontro - si aggiunge - potrebbe prendere la forma di un’assemblea vera, in cui a tutti sia consentito di parlare, in un confronto reale e diretto, non già in un comizio a senso unico privo di dialettica democratica».

Nella nota si evidenzia molta preoccupazione. «La gestione direttiva e operativa dello stabilimento resta in mano agli uomini di Nardi, e non di Aferpi, tuttora defilata. Sulla qualità industriale dell'annunciato acquisto del forno elettrico permangono dubbi pesanti, mentre Il sole 24 ore riferisce che Aferpi non ha alcuna intenzione di percorrere la strada del preridotto, che innalzerebbe invece la qualità dell'acciaio rendendolo più competitivo, in un mercato mondiale che dà evidenti segni di saturazione. Lo stesso accordo sindacale - prosegue la nota - non risulta applicato, se non per quanto riguarda le modestissime buste paga in pagamento oggi e per il blocco della contrattazione aziendale a carico dei lavoratori. Invece, non sono stati affatto raggiunti i volumi produttivi promessi. L'applicazione della solidarietà resta al di sotto del previsto 60%, ma non vengono affatto effettuate ulteriori assunzioni. Intanto si stanno verificando gravi infortuni mentre Aferpi dice senza complimenti che si riparlerà di tutto "nei primi mesi del 2016"».

Questo sarebbe il punto cruciale di quello che viene definito «l'ennesimo comunicato sedativo, cui si aggiunge come al solito la benedizione a prescindere da parte del presidente della Regione. E non dimentichiamo che i previsti investimenti Cevital nella logistica portuale (a fronte di una concessione delle aree portuali della durata di 50 anni!), come pure nell'agroindustria, sono a bassa intensità di manodopera, mentre l'ipotizzata produzione di biodiesel pone serissime questioni ambientali. Di progetti dettagliati comunque neanche l'ombra, si naviga a vista».

«Le istituzioni statali, regionali e locali hanno deciso a suo tempo di cedere a Cevital uno stabilimento di cui la mano pubblica deteneva la titolarità mediante il commissariamento. Ora - chiude la nota - hanno la responsabilità di dissipare la cortina fumogena che l'azienda continua a mantenere su progetti e investimenti. Il sindaco di Piombino, visitando il Camping CIG, si è assunto l'impegno di investire in tal senso Rossi e Renzi, e tornare al camping CIG per riferirne. I sindacati sono chiamati a pretendere chiarezza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera